PAROLA AL TIFOSO – MILAN, SARRI L’UOMO DELLA SVOLTA

PAROLA AL TIFOSO – MILAN, SARRI L’UOMO DELLA SVOLTA

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente DEDICATA ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Giacomo Milesi, appartenente al gruppo facebook ‘Milan finché vivrò sarò al tuo fianco‘:Ormai siamo in primavera…è tempo di bilanci.La nostra stagione è da dimenticare, le ragioni sono molteplici e si conoscono. Si va da un allenatore con veramente poca esperienza a un mercato, sopratutto per il centrocampo, assolutamente incompleto. Passando, quindi, per una condizione atletica approssimativa. Cosa inspiegabile per una squadra che non ha avuto impegni europei.Siamo in primavera, dicevamo, e il Milan ancora non ha ne un gioco, ne un’identità, ne tantomeno una formazione titolare fatta e finita. Vero, ci sono stati molti infortuni, ma la domanda che rimane senza risposta è: cosa è successo a questa squadra dopo Natale? Avevamo chiuso bene l’anno, battendo nettamente il Napoli a San siro 2-0, e pareggiando a Roma 0-0. Si era a soli 2 punti dalla zona champions. In più, ci fu la ciliegina di un bellissimo 4-2 al Real Madrid a Dubai, seppur in amichevole.La squadra, a gennaio, è andata nel pallone, perdendo in casa 1-2 contro il Sassuolo. Da li non siamo più stati capaci di rialzarci. Una squadra che, causa le rimonte subite, ha lasciato per strada addirittura 21 punti, che ci avrebbero abbondantemente proiettati in zona champions. Bisogna ripartire…si…ma da chi?Ritengo che, tra i molteplici nomi fatti in questi giorni, quello di Maurizio Sarri sia il più plausibile al momento. La squadra ha bisogno di ripartire da un allenatore “fatto e finito”. Vero è che il tecnico dell’Empoli non ha nessuna esperienza di club ad altissimi livelli, ma è un allenatore molto preparato, un tattico, uno che dà un’impronta alla squadra, che la fa giocare bene e, soprattutto, le sue squadre corrono. Il suo arrivo non sarebbe da considerare come un’ulteriore ridimensionamento, ma bensì come una svolta. Vedo moltissimi punti di contatto tra lui e il nostro padre spirituale Arrigo Sacchi.Il tecnico romagnolo, quando arrivò qui, era uno sconosciuto. Allenava il Parma in serie b. Sarri, dopo molto peregrinare in lega dilettanti e lega pro, è arrivato all’Empoli, in serie b, e, dopo una prima stagione in cui arrivò quarto, fu promosso con un secondo posto l’anno seguente. L’Empoli di quest’anno è una squadra difficilissima da incontrare per chiunque, una di quelle che perde molto difficilmente. Sono dotati di un gioco organizzatissimo, che non lascia nulla al caso. Gioca con un 4-3-1-2 caro al nostro Presidente, molto dinamico. Ma hanno una grande capacità: le palle inattive. Quasi la metà dei gol empolesi sono arrivati da calci piazzati e calci d’angolo, e noi sanguiniamo proprio in questa particolarità, ormai fondamentale per il calcio di oggi.E’ un mister, Maurizio Sarri, che merita assolutamente una possibilità e solo noi potremmo dargliela, perché nessuno sa costruire qualcosa di nuovo e innovativo come noi.Milesi Giacomo 

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