PAROLA AL TIFOSO – MILAN, IL BILANCIO DEL 2014: ECCO LE NOTE POSITIVE E NEGATIVE

PAROLA AL TIFOSO – MILAN, IL BILANCIO DEL 2014: ECCO LE NOTE POSITIVE E NEGATIVE

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Guagliardi Mario, appartenente al gruppo facebook ‘Clan Rossonero‘:E’ passato il Natale, il campionato dopo 16 giornate si ferma due settimane ed è tempo di fare dei bilanci su questa prima parte di stagione del nostro Milan. Dopo un’estate piena di scetticismo, legata anche al campionato disastroso fatto dal Milan lo scorso anno, un precampionato disastroso, un mercato senza programmazione (Lopez, Alex, Menez e Bonaventura comunque son risultati ottimi rinforzi) ed un allenatore (Inzaghi, una leggenda da calciatore) che sembra sia diventato allenatore del Milan solo per quello che è stato, e per il suo esser aziendalista e amico di Galliani, il 31 agosto finalmente inizia il campionato e si parte alla grande: alla prima giornata con una buona partita e una grande prova di collettivo si batte la Lazio in casa e Diego Lopez si presenta ai tifosi parando un rigore a Candreva.Nella seconda giornata si va a Parma (squadra che l’anno scorso con noi aveva fatto 6 punti su 6) e si da vita a una partita molto divertente e vietata ai deboli di cuore, vincendo 5-4. L’entusiasmo è alle stelle, noi tifosi già sogniamo un’annata da protagonisti (come la Juve di Conte nell’annata 2011/2012 o la Roma dello scorso anno), 2 partite vinte su 2 ed alla terza arriva la Juve in casa. Molti tifosi (me compreso) si aspettano una grande partita del nostro Milan a San Siro contro la Juve (non ci si aspettava una vittoria ma almeno una gara giocata alla pari e tanto filo da torcere dato alla Juve), invece quella partita ci riporta con i piedi per terra, la paura di perdere e di osare ha fatto si che il Milan giocasse una partita difensiva lasciando fare alla Juve la partita che voleva e che ha vinto meritatamente grazie ad un goal del rimpianto Tevez.Seguono 2 pareggi imbarazzanti in rimonta contro Empoli e Cesena (con annesse critiche di Berlusconi ad Inzaghi che lo rimprovera di non seguire i suoi consigli) e si torna alla vittoria in casa con il Chievo battendolo 2-0, vittoria che poi viene seguita da un altro successo in trasferta a Verona per 3-1. Ma dalla partita seguente inizia un periodo di crisi, con il pareggio interno contro la Fiorentina (1-1), il pareggio a Cagliari dopo una gara giocata male (1-1), la sconfitta imbarazzante in casa contro il Palermo (0-2, dove non si è mai entrati in partita) ed il pareggio a Genova con la Sampdoria (2-2). In molti iniziano a criticare Inzaghi ritenendolo zerbino, inadeguato ed inesperto nel guidare una squadra come il Milan, che la allena solo perché è uomo di Galliani e si fa imporre tutto dal presidente, e che si ostina nel far giocar Bonera, Muntari e Torres (su imposizione presidenziale, si dice che il presidente voglia vederlo sempre in campo e che nell’intervallo di Milan-Fiorentina sia sceso negli spogliatoi ad imporre ad Inzaghi l’ingresso di Torres), lasciando in panchina giocatori che meriterebbero di più come Rami, Saponara e Pazzini su tutti.Dopo la sosta delle nazionali, causa anche infortuni, Pippo rispolvera Mexes in difesa in occasione del derby (pareggiato 1-1, ma che, se si fosse giocato con un po’ di pressing e furbizia in più, l’avremmo vinto), la giornata seguente si torna alla vittoria contro l’Udinese (2-0 dopo una partita ben giocata, doppietta di Menez) ma fuori casa contro il Genoa cadiamo per la terza volta stagionale, giocando una gara pessima senza un accenno di reazione al goal dei rossoblu. Giù in molti prevedevano un finale nero per questo 2014, con due partite proibitive sulla carta (Napoli in casa e Roma all’Olimpico), ma che invece ne usciamo alla grande giocando due buonissime partite, vincendo contro il Napoli in casa 2-0 e pareggiando 0-0 a Roma senza correre grossi pericoli, facendo finalmente vedere un bagliore di luce per il futuro del nostro Milan.Attualmente siamo quarti, a soli 2 punti dal terzo posto che ci darebbe la possibilità di giocare la Champions con la finale che si disputa nel nostro stadio. Ovviamente per fare ciò, oltre ad avere continuità nei risultati, si devono prendere  degli innesti per rinforzare la squadra a disposizione di Inzaghi, un bel centrocampista da affiancare a De Jong e Montolivo che faccia da filtro tra difesa ed attacco, ed un attaccante in grado di dare affidabilità li davanti visto il fallimento dell’operazione Torres, oppure un esterno (Cerci, sembra sia in dirittura d’arrivo) se si decide di puntare definitivamente su Menez falso 9. Inoltre non ci devono essere cessioni illustri ma solo di giocatori che non servono o che non giocano (Niang, Van Ginkel, Zaccardo, Torres su tutti) e bisogna rilanciare definitivamente El Shaarawy (se verrà ceduto esploderà altrove, bisogna solo dargli fiducia, fino al goal segnato a Genova ha fatto bene, poi il goal fallito nel derby con critiche gratuite annesse l’hanno demoralizzato molto), lasciar da parte le simpatie (Bonera su tutti) e far giocare chi merita davvero.Insomma, con un mercato intelligente fatto di acquisti mirati e cessioni giuste, si può davvero arrivare terzi. E Pippo deve essere sempre meno aziendalista e ragionare sempre più con la sua testa lasciando stare i consigli tattici di Berlusconi, solo cosi diventerà un bravo allenatore.LE NOTE POSITIVE: Diego Lopez (era dai tempi di Dida che il Milan non aveva un portiere da Milan), il rilancio di Abate, Mexes e Honda, l’invenzione Menez nel ruolo di Falso 9, Alex (dopo Thiago Silva, abbiam un difensore che da affidabilità e trasmette sicurezza), il rientro di Montolivo (seppur non stravedo per lui, rispetto ad Essien/Muntari è tutt’un’altra storia e la squadra gira molto meglio) e Bonaventura (colpo last minute, ha i lampi del campione, cresce partita dopo partita, davvero una piacevole sorpresa).LE NOTE NEGATIVE: La partita giocata contro la Juve, le tante ingiustificate panchine di Pazzini (cos’ha meno di Torres?), Torres (Inesistente. Sempre stato contrario al suo acquisto, tanto valeva tenersi Balotelli, oramai è sul viale del tramonto, sono anni che è calato e non mostra segni di ripresa, al Chelsea i tifosi lo chiamavano “Don’t score”. Un motivo ci sarà, no?), l’accantonare in panchina El Shaarawy nelle ultime partite, l’ostinarsi nello schierare per amicizia sempre e comunque Bonera e Muntari, lasciando in panchina gente che merita di più. Poi anche alcune conferenze stampa di Pippo nei dopo partita che a volte lasciano molto a desiderare e sembra che abbia visto e vissuto un’altra partita rispetto al 99,99% dei tifosi rossoneri ed infine, ultima nota negativa, l’ascoltar troppo Berlusconi. Come allenatore deve crescere, ha tanto da imparare, ma deve sbagliare con la sua testa, deve fare quello che si sente di fare, non schierare giocatori per simpatia o imposizione presidenziale, perché arriverà il giorno in cui Berlusconi gli volterà le spalle (come fatto con Capello, Leonardo, Ancelotti, Allegri, Seedorf) accusandolo di tutti i mali e le sconfitte del Milan, quindi deve imparare e sbagliare da solo. L’inizio è promettente, se Pippo da allenatore farà anche solo il 50% di quanto ha fatto da giocatore, allora potremo ritenerci soddisfatti e divertirci molto.VOTO COMPLESSIVO: 6 d’incoraggiamento. Si può migliorare, complessivamente sono soddisfatto del campionato fatto finora dal Milan, se ora si trova continuità, si vince qualche scontro diretto e si rinforza la squadra con acquisti mirati, il terzo posto può essere davvero raggiungibile. Ed il voto finale potrebbe essere anche molto piu alto di quello attuale.Buon anno a tutti!Forza Milan!!!Mario Guagliardi 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy