PAROLA AL TIFOSO – MA QUALI CALCIATORI, I PROBLEMI DEL MILAN SONO ALTRI…

PAROLA AL TIFOSO – MA QUALI CALCIATORI, I PROBLEMI DEL MILAN SONO ALTRI…

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Mario Guagliardi, appartenente al gruppo facebook ‘Clan Rossonero‘:Un’altra sconfitta e una stagione sempre più disastrosa. In molti che, al posto degli occhi, hanno fette di prosciutto, puntano il dito sui calciatori, pensando che il problema siano i singoli (El Shaarawy), ma non sanno che, cosi facendo, fanno il gioco voluto dalla società. Ovvero perdere di vista i veri colpevoli di questo disastro e deviare le loro colpe su altri (cosa che in questo Milan non è una novità e, come vedo, riesce molto bene). I veri colpevoli di questa ennesima stagione da buttare stanno in alto e sono:- Il presidente Berlusconi che, dopo aver usato il Milan per raggiungere tutti i suoi scopi politici, ora non sa piu che farsene. Ha perso interesse e non mette più un euro sul mercato, prendendo in giro noi tifosi a furia di ‘Hip Hip Hurrà’, facendo passare la rosa come competitiva, addirittura alla pari di Roma e Juve, e rinfacciandoci il fatto che ci ha portato in cima al Mondo. Come se fosse un alibi per giustificare il mancato interesse, l’inesistenza di un progetto per tornare a vincere, le cessioni illustri e i mancati investimenti da 9 anni ormai (dalla cessione di Shevchenko nel 2006 è iniziato tutto);- L’amministratore delegato (dalla parte sportiva) Galliani, che ha sbagliato l’impossibile negli ultimi anni, costruendo squadre con giocatori imbarazzanti con ingaggi sproporzionati rispetto al reale valore, e credendosi fenomeno ed intenditore di mercato, invece di puntare su giocatori utili alla squadra, e che costavano meno. Ha clamorosamente sbagliato valutazioni di mercato (ecco a cosa serve avere ed ascoltare un DS competente), preferendo puntare su assistiti di amici procuratori e scarti bolliti di squadre come Genoa, Real, Juve e Chelsea. La lista dei bidoni strapagati presi è lunghissima. Inoltre, si è dimostrato un uomo senza alcuna dignità, dopo che giustamente – finalmente – qualcuno ebbe il coraggio di fargli notare che aveva speso male i soldi, costruendo squadre imbarazzanti, e società che fatturavano meno e spendevano meno ci umiliavano in Campionato e Champions. Ma lui si è sentito offeso (poverino), si dimise minacciando di portare in tribunale il Milan (Quando si dice l’amore per il Milan). Rimasto al suo posto, perché Marina e PierSilvio temevano che Barbara potesse fare investimenti per i rossoneri, Galliani rimase al suo posto e, non potendo far nulla per salvare Allegri, ha iniziato a tramare vergognosamente alle spalle di Seedorf, che lui non ha mai voluto, arrivando persino a non esultare ai goal del Milan. Ha fatto di tutto per far mettere sulla panchina il suo pupillo Inzaghi, a cui da tempo aveva promesso la panchina ed era molto più gestibile di Seedorf.  Ha fatto abboccare molti tifosi e molte persone, facendo passare Seedorf come il colpevole principale del fallimento della scorsa stagione, spostando tutte le sue colpe e quelle del presidente su altre persone. Ora Inzaghi rischia di essere la loro ennesima vittima, rischiano di far passare Pippo come il vero colpevole di questa situazione, quando è stato  Galliani a costruire questa squadra e sapeva che Inzaghi era troppo acerbo per allenare questa squadra. Per non parlare poi dei trattamenti riservati anche a Maldini, Ambrosini, Capello e Albertini: tutti personaggi scomodi per la sua figura. Solo in tre cose Galliani è bravo: a trattare sul prezzo e rendere fattibili operazioni di mercato impossibili; a non assumersi le responsabilità quando si perde, scaricando le colpe sugli altri; ad apparire davanti le telecamere SOLO quando si vince, prendendosi meriti non suoi e facendo statistiche ridicole buone solo a giustificare il suo pessimo operato. Ma in tutto il resto vale meno di zero e la lista degli errori è lunghissima. Se non lo fermano, rischia di fare errori di mercato ancora più imbarazzanti. Qualcuno lo fermi in tempo. A proposito di intenditori di mercato, Braida è appena diventato il nuovo DS del Barcellona, forse non era lui il problema come qualcuno in società voleva far passare;- In parte anche l’allenatore Inzaghi, è vero che è inesperto e non ha esperienza ma è anche vero che qualche colpa ce l’ha anche lui. Dopo 20 partite, il Milan non ha mai avuto uno straccio di gioco decente. La rosa è mediocre, ma un pò di gioco devi darlo alla squadra, non si può solo puntare sull’entusiasmo e sulla voglia di sudare per la maglia, affidandosi alle ripartenze, sperando e pregando che Menez sia nella giornata buona per risolvere la partita. Non è possibile avere un atteggiamento passivo, una squadra come il Milan non può andare in svantaggio e demoralizzarsi, mai quest’anno la squadra è riuscita a vincere una partita che stava perdendo. E’ inaccettabile andare in vantaggio con Torino e Sassuolo, e chiudersi in difesa subendo per tutta la partita. Che poi Inzaghi, lo sappiamo tutti, non merita il posto che occupa, sta li solo perché è uomo di Galliani e si fa imporre tutto senza problemi. Inoltre, ha tramato alle spalle di Allegri (già dopo 2 partite con gli Allievi ambiva alla panchina del Milan) e di Seedorf (vergognoso il fatto che, mentre il suo ex amico era ancora allenatore, lui andava ad Arcore con Galliani a sparlar di lui, ed andava ad Ibiza a trattar giocatori quando non era ancora lui l’allenatore). Dispiace dirlo, ma Inzaghi se l’è cercata. Sapeva benissimo che ereditava una squadra mediocre e che la società non faceva investimenti per rinforzarla, sapeva benissimo che rischiava di bruciarsi essendo ancora inesperto. Ora sono problemi suoi: si dice che chi è causa del suo mal pianga se stesso. Ecco, questo è il caso di Pippo. Sia chiaro, io avrò sempre stima di lui per quanto fatto da calciatore, e per tutti i goal leggendari segnati nelle notti di Champions che non dimenticherò mai; ma come allenatore non l’ho mai stimato, perché lui quella panchina non la merita, mi piange il cuore nel vederlo imbarazzato, ma purtroppo – come gia detto – se l’è cercata. I paragoni con la gestione del suo predecessore Seedorf sono impietosi: 35 punti in 19 partite contro i suoi 26 in 20 partite (e non disputava nemmeno le Coppe europee), ed è ancor più impietoso se viene paragonato alle prime 20 giornate dello scorso anno: solo un punto in più e, per altro, con una rosa migliore che gioca solo il campionato.E sono proprio i numeri che condannano la gestione Galliani-Inzaghi. Un solo punto in più rispetto allo scorso anno, dove non è cambiato assolutamente nulla, il che vuol dire FALLIMENTO TOTALE. Altro che aria nuova ed entusiasmo. Chi ha tramato alle spalle di Seedorf per far mettere il suo pupillo Inzaghi come allenatore del Milan? Chi ha costruito (molto male) questa squadra negli ultimi anni, facendoci sprofondare nell’oblio più totale? Ecco, i responsabili di tutto ciò si assumano le responsabilità e ne paghino le conseguenze.Ed il presidente Berlusconi, se davvero ama il Milan, come dice, cacci Galliani ed Inzaghi e metta gente competente che tiene davvero al bene del Milan. Se invece al presidente del Milan non gliene frega più nulla, non vuole più investire – usando il Milan solo per raggiungere i suoi scopi politici –  e deve continuare a prenderci in giro facendo sprofondare ancor di più il Milan verso una lenta agonia, che venda il prima possibile al miglior offerente. Le ultime voci dicono che voglia quotarlo in borsa in modo da poter sfruttare meglio il marchio ed il Brand per poter cosi ricavare ed intascarsi ulteriori soldi. La pazienza di noi tifosi è finita, persino supporters che avevano la speranza che Berlusconi tornasse ad investire come un tempo, hanno aperto gli occhi. A questo punto si spera che tutti aprano gli occhi, perché noi tifosi siamo stufi di soffrire ed esser presi in giro; siamo stufi di esser umiliati da squadre che un tempo giocavano contro di noi per portarsi a casa il punticino; siamo stufi di veder arrivare al Milan gente che un tempo, neanche troppo lontano, non potevano nemmeno stare in tribuna. E’ ora di finirla, non ci meritiamo tutto ciò. Ridateci indietro il nostro Milan!! IL MILAN SIAMO NOI, SOLO NOI TIFOSI!!!Mario Guagliardi

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