PAROLA AL TIFOSO – INZAGHI, IL PROVINCIALISMO E UN MILAN SENZA IDENTITA’

PAROLA AL TIFOSO – INZAGHI, IL PROVINCIALISMO E UN MILAN SENZA IDENTITA’

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Luigi Mele, appartenente al gruppo facebook ‘Amanti del Milan‘:”Siamo i primi che sappiamo che dobbiamo fare di più. Domani abbiamo una grande opportunità, giochiamo in casa e i tre punti sarebbero importanti. Spero di giocare un bel calcio e di fare una bella partita“. Queste le parole in conferenza di mister Inzaghi nel pre-partita di Milan-Verona, giocata ieri a San Siro. Le parole di Pippo facevano pensare solo positivamente all’ambiente e alla piazza rossonera, ma soprattutto avevano dato grande entusiasmo, perché è ciò che serviva ad una società che barcolla. Oltretutto, Inzaghi ha fatto capire che lui vuole guardare avanti, vuole guardare al futuro, vuole sognare con il Milan (e con Galliani), e soprattutto in questa stagione si è posto l’obbiettivo-miracolo dell’Europa League.  Possibile? Ad oggi, pare proprio di no.Dopo qualche polemica tra Filippo Inzaghi e Alessio Cerci (voluto proprio dal tecnico), Pippo ha voluto spendere qualche parola anche sull’italiano: “Sta bene, si allena bene. Da quando è arrivato, ha giocato 10 gare, è sempre stato utilizzato. E’ chiaro che io l’ho voluto, lo stimo. Presto ci darà delle gioie“.Sugli infortuni, che sono ormai un vero e proprio alibi nell’ambiente rossonero e che ormai è un problema che persiste da anni, Inzaghi ha voluto aggiungere: “De Jong e Montolivo meriterebbero discorsi a parte. Monto da capitano vero ha stretto i denti per dare una mano alla squadra. Non può avere una base per reggere molte gare. Potevamo saperlo. De Jong non ha fatto la preparazione, non ha mai avuto continuità. Spiace per noi e per loro. Quello che è stato l’abbiamo valutato. Abbiamo avuto una partita in Coppa con la Lazio, abbiamo avuto 7 infortuni traumatici. Di solito te ne capitano 7 in 20 anni. Abbiamo giocatori importanti, non troviamo scuse. Domani dobbiamo vincere e son sicuro lo faremo“.Parole che sanno tanto di presa in giro, dopo il match di ieri. Quella con il Verona, infatti, era una partita importante, una gara dove assolutamente c’era bisogno di portare a casa i tre punti per respirare un po’. Cosi non è stato però, anzi. Pippo ha dimostrato, ancora una volta, di non avere attributi, con cambi a dir poco pazzeschi. Il cambio, alquanto insensato e remissivo, Bocchetti-Pazzini continuerà a far discutere.Inoltre, con il suo provincialismo, ha appassito la squadra rossonera che, come giusto che sia, segue le orme del suo inesperto allenatore. Inzaghi è totalmente incapace di dare un’identità alla squadra e, cosa ancora più grave, non riesce a dare un tocco di gioco ai suoi ragazzi. Quindi, basta barzellette e conferenze fotocopia. E’ arrivato il momento di fare sul serio. Altrimenti, arrivederci e grazie, caro Pippo!Luigi Mele

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