PAROLA AL TIFOSO – IL MILAN, BERLUSCONI E LE MOSSE ELETTORALI

PAROLA AL TIFOSO – IL MILAN, BERLUSCONI E LE MOSSE ELETTORALI

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Mario Guagliardi, appartenente al gruppo facebook ‘Clan Rossonero‘:Berlusconi vuol fare tornare Ancelotti al Milan: mossa di mercato o mossa elettorale (cosa molto probabile)? I ritorni nel mondo del calcio (soprattutto nel Milan) sono poco fortunati, sia per quanto riguarda i calciatori, sia per quanto riguarda gli allenatori. Che Ancelotti sia un grandissimo allenatore non ci sono dubbi. Lo dimostrano il numero dei trofei vinti al Milan, il fatto che abbia vinto 3 Champions League, e vinto ovunque sia andato facendosi ben volere da tutti (Psg, Chelsea e Real Madrid). Ma cosa può dare Ancelotti a questo Milan?Il calcio dimostra che pur avendo un Allenatore Top, se la squadra ha calciatori mediocri, i risultati saranno comunque scadenti, ed al Milan dovrebbero saperlo visto che ci sono passati sia con Sacchi (che tornò nel 96 al posto di Tabarez, per arrivare undicesimo ed uscire in Champions con il Rosenborg), e sia con Capello (che tornò nel 97 per arrivare decimo in campionato). Ed entrambi avevano a disposizione una rosa logora e molto modesta; tra i tanti GRANDI ritorni va citato anche quello di Mancini all’Inter, al posto di Mazzarri, dove non è riuscito a portare la squadra nemmeno in Europa. Oppure Lippi in nazionale, tornato nel 2008 dopo il Mondiale vinto nel 2006, accolto come salvatore della patria, per risollevare una Nazionale in crisi, invece con un’Italia molto modesta non passò nemmeno i gironi in SudAfrica 2010.Il timore è che il probabile ritorno di Ancelotti sia solo una mossa elettorale e che i tanto pubblicizzati acquisti siano solo false promesse per tentare di convincere Ancelotti al Milan, dandolo in pasto a noi tifosi ed usandolo come parafulmine quando le cose andranno male. Quindi, fossi in Ancelotti, ci penserei bene nel tornare al Milan, infatti i suoi tentennamenti nel tornare sono più che giustificati; oltre anche al fatto che quando allenava il Milan, Berlusconi gliene disse di tutti i colori: dalle critiche dopo il derby vinto 3-2 in rimonta dove minacciava di esonerare Ancelotti se non avesse schierato sempre le due punte titolari (e pensare che l’anno prima gli aveva vinto la Champions contro la Juve e gli stava vincendo il campionato), ai meriti che Berlusconi si prendeva quando il Milan vinceva, millantando di aver suggerito lui ad Ancelotti la formazione titolare ed i cambi che doveva fare. Oppure quando nel 2009 disse che se non avevamo vinto lo scudetto era solo colpa di Ancelotti, che non faceva giocare un Ronaldinho finito e svogliato titolare (in effetti era colpa di Ancelotti se doveva giocare con Dida/Kalac in porta, Maldini 41 enne, Senderos e Favalli in difesa. Era colpa di Ancelotti se Galliani quell’anno, invece di prendere Thiago Silva, bruciò l’opportunità di tesserarlo e come extra comunitari prese Cardacio e Viudez, o ancora era colpa di Ancelotti se Berlusconi e Galliani, al posto di Adebayor, gli presero un Ronaldinho sfinito).Quindi, se Ancelotti ha un minimo di dignità, rifiuti l’offerta se al timone dovessero restare Berlusconi e Galliani, perché altrimenti il suo ritorno sarà solo una mossa elettorale e rischierebbe di diventare una minestra riscaldata, in quanto Berlusconi lo userà come capro espiatorio quando le cose andranno male; se al contrario c’è la certezza che in società entreranno nuovi soci (di minoranza o SI SPERA di maggioranza) che immetteranno soldi per un ottimo mercato, farebbe bene a pensarci su e tornare per far sognare noi tifosi rossoneri. Ancelotti è stato l’allenatore che mi ha fatto sognare da piccolo e da adolescente, vivere notti magiche in Europa e nel Mondo, un suo ritorno al Milan non può che rendermi felice, ma torni solo se ci sono le condizioni, altrimenti farebbe bene a rifiutare. Perché di leggende e bandiere, questa dirigenza in preda ai suoi deliri di onnipotenza, ne ha bruciate e rovinate fin troppe.Mario Guagliardi 

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