PAROLA AL TIFOSO – DE SCIGLIO, EREDE DI MALDINI O GIOCATORE SOPRAVVALUTATO?

PAROLA AL TIFOSO – DE SCIGLIO, EREDE DI MALDINI O GIOCATORE SOPRAVVALUTATO?

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Milesi Giacomo, appartenente al gruppo facebook ‘Milan finché vivrò sarò al tuo fianco‘:Mattia de Sciglio nasce a Milano poco più di 22 anni fa (li ha compiuti il 20 ottobre) ed esordisce in serie A nell’aprile 2012, a 19 anni, anche se il vero esordio in prima squadra fu nel dicembre 2011, contro il Viktoria Plzen in champions league.A 22 anni conta già 70 presenze in prima squadra e 15 in nazionale, non si può quindi parlare di giocatore sopravvalutato, per il semplice fatto che non si arriva a questi numeri a quest’età per caso. Vero è che, da un anno a questa parte, il suo rendimento non è stato quello che ci si aspetta da lui, ma questo ritengo che sia motivato da diversi fattori.Innanzitutto non si può paragonare Mattia ad una leggenda del calcio come Paolo Maldini, sarebbe ingiusto nei confronti dello stesso De Sciglio. Il percorso dei 2 ha spinto molti ad azzardare questo paragone in quanto, entrambi, sono nati a Milano, cresciuti nel Milan e per di più terzini. In secondo luogo, il ragazzo, specialmente nella stagione conclusa, ha dovuto fronteggiare continui infortuni. E’ stato costretto a saltare 21 partite per cause varie, che vanno da una lesione al menisco a un paio di distorsioni alla caviglia, fino ad un’ infiammazione al ginocchio. Infortuni che gli hanno impedito un’ulteriore crescita tecnica.Ciò nonostante, è stato convocato comunque da mister Prandelli per la spedizione azzurra in Brasile, una spedizione da catalogare come fallimentare. Poi, a queste problematiche, si è aggiunto il fatto che, comunque, il ragazzo è stato spostato di fascia. Da inizio anno e parte dello scorso ha cominciato a giocare a sinistra, nonostante il suo piede preferito sia il destro. Ha accettato di buon grado lo spostamento che comunque apprezza, ma bisogna dargli il tempo fisiologico di entrare nel ruolo.Quest’anno, in più, le sue difficoltà ritengo che risiedano nel fatto che Mattia non ha ancora un “compagno” di fascia. Ad Ignazio Abate, peraltro in grande spolvero quest’anno, è stato trovato subito Keisuke Honda e non credo sia un caso che la catena di destra sia la nota lieta di questo scorcio di stagione del Milan. A De sciglio sono stati alternati Jeremy Menez, Stephan El shaarawy e Jack Bonaventura, ovvio che i meccanismi siano ancora da oliare. Il ragazzo è un predestinato, un futuro protagonista del Milan e lasciarlo partire sarebbe un errore imperdonabile.Ha la faccia pulita “da Milan”, piedi educati, milanese e milanista. E’ un ottima base di partenza per risorgere, bisogna avere pazienza e crederci anche perché – di certo – Mattia non è il problema principale del nostro vecchio e paralitico Milan.Milesi Giacomo(Milan finché vivrò sarò al tuo fianco)

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