PAROLA AL TIFOSO – CARO PRESIDENTE, A CHE GIOCO STA GIOCANDO?

PAROLA AL TIFOSO – CARO PRESIDENTE, A CHE GIOCO STA GIOCANDO?

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Gino Ragnetti, appartenente al gruppo facebook ‘Legione rossonera‘:Fatemi capire. Forse sarà perché non sono un tifoso evoluto, ma, da qualche tempo a questa parte, nel pianeta Milan ci sono cose che qualcuno dovrebbe avere la gentilezza di spiegarmi con calma.Da anni, ormai, e questo l’abbiamo compreso bene, la trippa per i gatti è finita perché l’azionista unico non è più in condizioni di fare grandi investimenti. Da qui, parametri zero da scovare frugando sulle bancarelle dei mercatini dell’usato (quasi) sicuro, un suk dove puoi fare buoni affari ma anche prendere bidonate pazzesche.Problemi risolti? Macché! Perciò, dal momento che per fare quadrare i conti, la politica degli scarti (degli altri) non era ancora sufficiente, ecco allora che il nostro juke box rossonero si è messo a suonare una sola canzone, un’autentica ossessione: “Dobbiamo ridurre il monte ingaggi!”“Dobbiamo ridurre il monte ingaggi!”“Dobbiamo ridurre il monte ingaggi!”, il che, tradotto per i non evoluti, significava liberarsi dei contratti più gravosi e, di riflesso, dei giocatori in teoria, ma non sempre, migliori.Un ritornello che ben presto è diventato un mantra ripetuto fino allo stordimento, in modo da poter legittimare operazioni da lacrime e sangue. Così, via Sheva (per 45 milioni), poi via Ricki (per 64,5 milioni), e poi la grande mattanza più o meno giustificata dalle ragioni anagrafiche dei nostri campioni, con l’addio a Inzaghi, a Nesta, a Gattuso, a Van Bommel, a Zambrotta, e ancora a Flamini, a Seedorf, ad Ambrosini, e infine a Ibra e a Thiago (per 65 milioni dei cartellini più un risparmio di un centinaio di milioni sugli ingaggi), per concludere infine l’epica impresa contabile con il capolavoro di un Pirlo lasciato andare in scadenza di contratto come fosse un ferrovecchio, e abbiamo visto cosa (purtroppo) ha saputo fare quel ferrovecchio in casa della Vecchia Signora.Tutti via, nel nome del risanamento di bilancio troppo pericolosamente in rosso. E noi, che come tifosi non saremo evoluti ma che soffrivamo da matti quando la proprietà di allora stava portando i libri in tribunale dichiarando fallimento (dal quale ci salvò, e di questo gli saremo eternamente grati, Silvio Berlusconi), con le lacrime agli occhi abbiamo salutato i nostri eroi prendendo atto che il vento era cambiato.Qual era l’idea di futuro prossimo venturo? Vabbé, non avremo i fuoriclasse, probabilmente mancheranno anche i grandi campioni, per un po’dovremo scordarci pure la musichetta della Champions, però – in cambio – avremo una squadra giovane, divertente, non rischieremo di scomparire dalla scena calcistica per un tracollo finanziario, e prima o poi torneremo grandi.I campioni ormai costavano troppo sia di cartellino sia di ingaggio, l’azionista non poteva più sostenere grandi spese, e il fair play finanziario che, chissà perché, valeva solamente per noi, imponeva scelte dolorose. Va bene, ok, ci adeguiamo, al punto da buttare giù come una disgustosa purga anche i 45 punti di distacco dalla prima. Però, alla buon’ora, i conti adesso saranno a posto, i buchi saranno tappati e potremo vivacchiare per un po’ senza ambasce. È andata così? Manco per sogno.“Quando si parla di parametri zero bisogna ricordare che comportano stipendi molto elevati. Quest’anno il bilancio del Milan ha richiesto un contributo di 65 milioni di euro. Un sacrificio cospicuo e doloroso, direi quasi eroico”, parole e musica di Silvio Berlusconi alla Gazzetta dello sport (13 ottobre 2014).Ma allora, a che gioco giochiamo? Se i campioni non possiamo tenerli perché hanno ingaggi troppo alti, e se i parametri zero “comportano stipendi molto elevati”, il che mette a rischio i conti imponendo all’azionista di ripianare con 65 milioni all’anno, quale può essere il destino dei nostri colori, tenuto conto che non avremo nemmeno gli introiti della Champions?A me pare che i casi possano essere soltanto due: o si fa una squadra con i ragazzi delle giovanili, o vivremo sempre la nostra vita di tifosi milanisti con l’incubo del bilancio in rosso e con la certezza che una volta scovato fra i nostri ragazzi un nuovo CR7 o un nuovo Baresi, un nuovo Messi o un nuovo Maldini o un nuovo Rivera, saremo costretti a cederlo pochi mesi dopo al primo emiro che si farà avanti con il libretto degli assegni in mano. E chissà perché mi vengono alla mente il Faraone e De Sciglio. E, per dopodomani, il gioiellino Mastour.Insomma, sarò pessimista, ma ho l’impressione che il peggio non sia ancora alle spalle.Passando dalla scrivania al profumo dell’erba, due parole sulla partita di domani sera dobbiamo pur spenderle. Inutile dire che dall’incontro con i gigliati si attendono buone risposte dalla Pippo-band, tenendo tuttavia presente che i toscani, sebbene non navighino in buone acque, sono sempre temibili, anche perché, chissà per quale motivo, contro di noi giocano sempre la partita della vita.Quanto alla formazione, tanto per essere chiari, io credo che Torres costituisca un bel problema per Superpippo. Assicurano che fa la sua parte, che gioca per la squadra, e che grazie ai suoi movimenti si aprono spazi per gli altri attaccanti e per i centrocampisti, e va bene, ma quello che ci si aspetta da un bomber sono i gol, e se andiamo a vedere le due carriere parallele non è che Torres sia mai andato a segno molto più spesso di Pazzini. Inoltre non vorrei che, come accaduto con Balotelli, la presenza in campo di Torres finisca per ridurre le potenzialità del Faraone, che invece era devastante quando al suo fianco c’era il Pazzo. In altre parole, pur tenendo conto che già ora abbiamo l’attacco più prolifico del campionato, sospetto che la coppia Pazzini-El Shaarawy sia più produttiva del tandem Torres-El Shaarawy.Ma forse mi sbaglio e, in fondo, questi sono problemi di Pippo, e lui saprà sicuramente come risolverli.E allora, forza ragazzi, fateci sognare!Rossonero da sempre, rossonero per sempre. Gino Ragnetti(Legione rossonera)

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