PAROLA AL TIFOSO – CARA SOCIETA’, QUANTE DOMANDE IN CERCA DI RISPOSTA…

PAROLA AL TIFOSO – CARA SOCIETA’, QUANTE DOMANDE IN CERCA DI RISPOSTA…

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Mario Guagliardi, appartenente al gruppo facebook ‘Clan Rossonero‘:C’era una volta il Milan, anzi…c’era una volta la SOCIETA’ Milan, quella società che, da fine anni ’80 fino agli inizi del 2000, era la prima in tutto. Come coesione, innovazione, programmazione e rispetto verso i propri tifosi, con un Presidente unico al Mondo, che si dedicava 24 ore al giorno al nostro Milan (al contrario di oggi, che una semplice visita pastorale viene celebrata come una Champions vinta). Quella società, che sembrava una grande famiglia, che riuniva come per magia dirigenti, calciatori e tifosi e che era diventata un modello da seguire per tutte le squadre del Mondo. Ma ora quella magia è finita, la società è diventata irriconoscibile con lotte interne continue, mancanza di investimenti, innovazione e programmazione, giocatori, che hanno fatto la storia, sbattuti fuori,  prese in giro a noi tifosi ed un Presidente sempre più disinteressato. Per questo motivo, vorrei fare alcune domande a Berlusconi e Galliani, sapendo già che non troveranno mai risposta:- Perché una leggenda come Maldini non è stato difeso dalla società dai fischi della Curva, il giorno del suo addio? Perché non gli hanno fatto una partita celebrativa in suo onore (come fatto per un’altra leggenda come Baresi) per rimediare alla vergogna della Curva? Perché per ben tre volte (2009, 2011 e lo scorso anno) è stato posto il veto ad un suo ritorno in società? Perché quando giocava gli era stato promesso il ruolo di Vice Presidente, mentre dopo 5 anni è ancora fuori dal Milan? – Perché un’altra bandiera come Ambrosini, che in 18 anni di Milan ha vinto tutto, è stato mandato via senza troppi complimenti con una comunicazione gelida di Galliani, facendogli – peraltro – fare la conferenza d’addio in uno scantinato? – Perché nel 2011 hanno regalato Pirlo alla  Juve, dicendo che a giocatori over 30 venivano fatti firmare solo contratti annuali, mentre nel 2013 a Bonera, che aveva 32 anni, fu fatto firmare un contratto biennale? – Perché ci hanno illuso con la telenovela Thiago Silva, promettendoci che sarebbe rimasto, rinnovandogli persino il contratto, per poi svenderlo insieme ad Ibra, dopo una settimana, al Psg? – Perché hanno esonerato Seedorf (esonerato tramite e-mail, senza avere nemmeno il coraggio di dirglielo in faccia), senza dar spiegazioni dopo che l’hanno fatto smettere di giocare per venire ad allenare una squadra allo sbando, facendo una discreta media punti (35 in 19 gare, secondo solo ad Ancelotti)? Perché gli hanno fatto firmare un contratto di 2 anni e mezzo a 10 milioni di euro lordi, ben sapendo che era un esordiente e, soprattutto, ben sapendo che Galliani non lo voleva (alla faccia dell’unità di intenti) e che gli avrebbe messo i bastoni tra le ruote, mettendogli contro tutti e rovinando, così, il ricordo di un’altra bandiera? – Perché Berlusconi va dicendo, da 2 anni, che si punta a tornare al vertice in 2/3 anni, acquistando giovani top player e puntando sul vivaio, mentre in realtà di questo progetto non c’è traccia? Finora, di giovani son stati presi, con scarsi risultati, Niang, Gabriel, Vergara e Salamon. Mentre i prospetti più interessanti del vivaio vengono ceduti (Paloschi, Rodrigo Ely e Cristante su tutti) oppure (De Sciglio ed Abate a parte) restano in squadra con scarsi risultati (Albertazzi). – Perché hanno passato l’estate a fare SUMMIT di mercato, illudendoci con la storia del RITROVATO entusiasmo del Presidente, promettendoci di investire i ricavi dopo ogni cessione (Kakà, Robinho e Balotelli) rischiando di cadere nel ridicolo, mettendo sul mercato Rami (che, per venire al Milan, ha messo soldi di tasca sua) e prendendo, come punta, uno scarto del Chelsea a costo zero? Perché,  per acquistare Bonaventura nell’ultima ora di mercato (ottimo giocatore, ma – più che intuizione – è stato un colpo di fortuna), hanno dovuto cedere anche Cristante (giocatore su cui dicevano di voler costruire il Milan del futuro)? – Perché Galliani, quando minacciò le dimissioni, disse che sarebbe andato via anche senza la buonuscita, incaricando Bruno Ermolli di trattar con Berlusconi la buonuscita, e poi, al raduno di Luglio, smentì se stesso negando l’evidenza, dicendo che non gli spetta nulla? – Perché si parla di unità di intenti quando è palese che in società Galliani e Barbara continuano a farsi la guerra? Ecco, queste sono domande che noi tifosi del Milan ci facciamo da anni  e che difficilmente troveranno mai risposta. Il mio sogno è vedere un giorno a Milanello un VERO giornalista, con gli attributi, presentare tutte queste domande al dottor Galliani (perché, ormai, il nostro Presidente la faccia nel Milan non ce la mette più, se non nel fare critiche ai propri allenatori o rinfacciarci il fatto che lui mette 50 milioni l’anno nel Milan). Ma, conoscendolo, dirà al giornalista che avrà sbagliato domanda oppure non risponderà e negherà l’evidenza come già fatto tantissime volte.Io credo che in società debbano farsi un bell’esame di coscienza per gli errori fatti negli ultimi anni e dare delle spiegazioni a noi tifosi, che non meritiamo di esser presi in giro come ormai accade da anni, anche perché forse in società –  lo dimenticano – ma il Milan SIAMO NOI. Siamo noi che ci mettiamo i soldi per gli abbonamenti allo stadio ed alle pay tv, siamo noi che mettiamo i soldi per comprare le magliette e tutti i loro prodotti ufficiali, quindi credo che almeno delle risposte ce le devono. Anche perché siamo si riconoscenti per quanto fatto nei primi 20 anni, ma non siamo certo stupidi nel non capire che da anni, ormai, non fanno altro che prenderci in giro. Se non hanno più interesse nel Milan, passino la mano a gente con più motivazioni. D’altronde, dopo 30 anni, è comprensibile, è inutile continuare a tirare avanti e prenderci in giro, c’è un inizio ed una fine a tutto. Meglio passare ora la mano lasciando un buon ricordo, piuttosto che continuare a far sprofondare il Milan e prenderci in giro, rovinando così un rapporto già logoro.Mario Guagliardi(Presidente ed Admin Clan Rossonero)

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