Niente soldi e pochi stimoli: Milan, senza Europa dimentica i big

Niente soldi e pochi stimoli: Milan, senza Europa dimentica i big

Una mancata qualificazione in Europa League sarebbe un problema – oltre che sul campo – anche sul mercato, per il Milan: meno introiti e pochi stimoli

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

Nell’immediato, al Milan spetterà capire come la squadra si riprenderà dopo la scoppola di mercoledì sera contro la Juventus nella finale di Coppa Italia. Scrive così l’edizione odierna di Tuttosport, con le ultime due gare del campionato che diranno molto sulla prossima stagione dei rossoneri: sarà Europa League o no? E se sì, da che porta? L’ombra del settimo posto (e di diversi turni preliminari) è presente e non lascia ben sperare. Oltre al campo, queste due gare diranno molto anche sul prossimo mercato: è già difficile avere appeal senza Champions League, figuriamoci senza quella che un tempo era l’Europa League.

Primo ritocco dovrà essere senza dubbio in attacco, dove quest’anno Kalinic e André Silva hanno faticato tremendamente. Tra i nomi più caldi c’è Radamel Falcao, colombiano del Monaco, che con i monegaschi ha un contratto fino al 2020 da 7 milioni netti l’anno. Per uno così, capace di segnare 30 gol in 31 partite di Europa League e 12 gol in 21 presenze in Champions, sarebbe un paradosso restare fuori dalle competizioni continentali. La mancata qualificazione in Europa League garantirebbe anche meno incassi dai diritti tv e dal botteghino, e di conseguenza una disponibilità inferiore sul mercato: da scartare, dunque, ci sarebbe Andrea Belotti. La clausola da 100 milioni è valida solo per l’estero, ma trattare con Cairo – ad ogni modo – non sarà facile. Lo stesso discorso vale per Morata, mentre per Dzeko – che quest’anno è arrivato in semifinale di Champions con la Roma – mancherebbero gli stimoli. L’unico attaccante che può dunque fare al caso del Milan è Luis Muriel. Colombiano di 27 anni, attaccante del Siviglia, è più una seconda punta che un bomber. Da questi discorsi si nota benissimo, dunque, l’importanza delle sfide con Atalanta e Fiorentina.

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