News Milan – Elliott, garanzia di un futuro economico migliore

News Milan – Elliott, garanzia di un futuro economico migliore

Il fondo americano Elliott Management Corporation fortemente intenzionato a far decollare, nuovamente, il club rossonero: ecco come

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna del quotidiano ‘Tuttosport’, parlando di Milan, si è soffermata sull’importanza che ha avuto l’ingresso del fondo Elliott Management Corporation alla guida del club rossonero: il suo impegno nella titolarità e nella gestione della società, al posto della vecchia proprietà cinese, ha prodotto sin da subito una serie di effetti positivi anche in fase di composizione dei bilancio del Milan.

Già nel maggio 2017, il Milan, chiudendo la precedente era Fininvest, aveva modificato l’esercizio sociale con effetto a partire dal secondo semestre 2017: in soldoni, il club di Via Aldo Rossi, che aveva sempre valutato i bilanci dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, si era allineato alla cosiddetta ‘stagione sportiva’, 1° luglio – 30 giugno. E, per quanto riguarda il bilancio 2017, era stato elaborato su un periodo di sei mesi, dal 1° gennaio al 30 giugno.

Alla luce di tali cambiamenti, ha sottolineato il quotidiano torinese, il Milan era risultato in rosso di 27,50 milioni, con versamenti in conto capitale e/o copertura perdite per 67,07 milioni di euro, con la posizione finanziaria netta in negativo di 246,4 milioni di euro. Ecco, dunque, che gli esperti di Elliott si sono messi immediatamente al lavoro per sanare la posizione del Milan: hanno rimborsato i due bond emessi presso il Terzo Mercato della borsa valori di Vienna, del valore complessivo di 123 milioni di euro, liberando, di fatto, la società rossonera da tutti i debiti finanziari.

Questo è un particolare non di poca importanza, perché consente al Milan di poter avere più agibilità rispetto al passato e non essere costretto a ricorrere a continui aumenti di capitale. Con tale operazione, dunque, Elliott ha di fatto immesso 174 milioni per ricapitalizzare la società, dopo i 54 già investiti nella scorsa estate, serviti per l’ordinaria amministrazione (30) e per la copertura di alcune operazioni collegabili alla precedente gestione (24).

L’obiettivo della realtà della famiglia Singer è quello di creare un Milan dalla rinnovata sostenibilità economica, senza debiti da onorare, e solido dal punto di vista finanziario. Inoltre con un management di alto livello: nominato l’esperto Paolo Scaroni come Presidente, da dicembre ci sarà Ivan Gazidis, ex CEO dell’Arsenal, nel ruolo di amministratore delegato: il suo compito sarà quello di far decollare i ricavi commerciali del Milan, in calo di una ventina di milioni tra il 2016 ed il 2017 (111,8 milioni di euro nei primi sei mesi 2016 contro i 94, 6 dei primi sei del 2017).

Entro il prossimo anno, ha continuato ‘Tuttosport’, si capirà se tali azioni messe in atto da Elliott fanno parte di un progetto a più ampio respiro sul Milan o se si tratta, soltanto, di azioni al fine di risanare il club per poi venderlo, in maniera più appetibile ed ad un prezzo più alto, al miglior offerente. Ma non è tutto: Elliott, infatti, ora dovrà imprimere una netta accelerata per recuperare il tempo perduto sotto la gestione cinese.

Nel piano che era stato presentato, 2017-2022, dalla vecchia proprietà, infatti, si era parlato di espansione del brand A.C. Milan sui mercati asiatici e di possibili sinergie con le aziende del territorio. Cosa ha lasciato quel progetto, in eredità, ad Elliott? Un accordo di partnership con Alpenwater, marchio cinese di acqua minerale, Official Partner A.C. Milan, uno sponsor regionale come Vwin, marchio leader nelle scommesse sportive in Asia, e l’apertura di Milan China, ufficio commerciale a Pechino, che non ha prodotto gli effetti sperati.

Nei disegni di Marco Fassone, ex A.D., infatti, Milan China avrebbe dovuto produrre guadagni non inferiori a 30 milioni di euro l’anno: per il quotidiano torinese, sarà già tanto se si arriverà a 5, ma questo soltanto grazie ad un accordo stipulato con China Next Generation, fondazione per lo sviluppo delle scuole sul territorio cinese.

Insomma, Elliott è atteso da un bel lavoro. Qualche mese fa, in Cina, c’era stato un summit con i vertici della Mixi Late Investments, società cinese a controllo statale, per un accordo di cooperazione sulla realizzazione di strutture sportive a marchio A.C. Milan. Ora Elliott potrebbe riprendere il progetto, potenziandolo, e non limitandosi alla sola Cina, bensì a tutto il mercato asiatico. La mission del fondo di investimenti statunitense alla guida del Milan è appena iniziata: vi rinfreschiamo la memoria con il vademecum dei suoi buoni propositi!

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