Il Milan si prepara per il TAS: vietato sbagliare

Il Milan si prepara per il TAS: vietato sbagliare

Alla fine della prossima settimana il Milan invierà il dossier con la memoria difensiva per fare ricorso al TAS. Non si può sbagliare.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Domani inizierà ufficialmente la stagione del Milan: alle 17:30 si svolgerà il primo allenamento dell’anno, con il raduno a Milanello. Eppure, i rossoneri non sanno ancora come sarà strutturata la stagione. Il dubbio è sull’Europa League: prima di capire se il 20 settembre giocherà la prima giornata della competizione europea o no, il Milan deve attendere ancora circa 10 giorni. Secondo la sentenza UEFA, il Milan non ci dovrebbe essere, ma il campo ha detto il contrario e spetterà al TAS l’ultima parola.

Alla fine della prossima settimana, scrive La Gazzetta dello Sport, il Milan invierà la propria memoria difensiva. Stanno lavorando diversi legali, in primis Roberto Cappelli, che sarà presente all’audizione del 19 luglio insieme al collega Andrea Aiello e a un consulente svizzero “ingaggiato” per il ricorso. La strategia rossonera ruota attorno a tre punti chiave: 1) sottolineare il fatto che se i conti sono in rosso nel triennio 2014/17 è colpa della vecchia gestione; 2) dimostrare che la pena è sproporzionata in rapporto alle violazioni; 3) dimostrare che il business plan non è contraddittorio o poco credibile come ritenuto dai giudici di Nyon, ma che è stato migliorato, correggendo qualche dettaglio. L’ingresso di un nuovo socio di maggioranza sarebbe un’altra carta da giocare, molto importante. Tutto dipenderà da ciò che accadrà nelle prossime ore tra Yonghong Li, Elliott e un potenziale acquirente.

I giudici di Losanna saranno tre: uno scelto dal Milan in una griglia di nomi (che comprende un italiano, un portoghese, due spagnoli, un cipriota, un danese, un olandese, un greco, un francese, un austriaco e due tedeschi), uno scelto dalla UEFA con la stessa modalità e un terzo, nominato dal presidente della Divisione del TAS competente sul caso. Gli arbitri saranno comunque imparziali, il fatto che siano scelti da una parte o dall’altra non implica favori. Non ci sarà alcun dibattito. Sarà analizzato il caso sulle motivazioni della sentenza e sui documenti prodotti per il ricorso. Poi si deciderà. Il TAS può annullare la sentenza e dunque riammettere il Milan oppure sospendere la sentenza chiedendo alla UEFA di rivalutarla, di riformularne una o confermarla. Udienza e sentenza saranno entrambe il 19 luglio. Sarà un giovedì, come quando si gioca l’Europa League… Intanto, se non vuoi perderti nessuna novità sulla cessione del Milan, clicca qui.

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