Arbitri sul piede di guerra: minaccia di sciopero

Arbitri sul piede di guerra: minaccia di sciopero

L’Associazione Italiana Arbitri potrebbe indire uno sciopero per il prossimo weekend (14 aprile): ecco le motivazioni alla base della protesta

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna del ‘Corriere dello Sport – Stadio’ ha rivelato come l’A.I.A., Associazione Italiana Arbitri, sia sul piede di guerra e pronta a scioperare sabato 14 aprile, mettendo a rischio 4 gare di Serie A, 9 di Serie B e 9 di Lega Pro.

Questo lo si saprà con certezza dopodomani, allorché è stato indetto un Comitato Nazionale che ha, come unico punto all’ordine del giorno, “provvedimenti straordinari”. Ma perché i direttori di gara sciopererebbero? E’ presto detto: prima di tutto, perché la violenza nei confronti dei fischietti italiani, soprattutto nelle categorie dilettantistiche, non accenna a placarsi; poi, perché i rimborsi per gli arbitri, dalla Lega Pro in giù, non vengono percepiti da ottobre/novembre 2017.

Infine, una questione meramente ‘politica’: il nuovo corso della F.I.G.C., infatti, secondo il ‘CorSport’, avrebbe messo nel mirino il 2% dell’A.I.A. nel Consiglio Federale. La tesi della Federcalcio è che gli arbitri, essendo ‘società di servizio’, dovrebbero restare fuori dalle scelte politiche. La replica dell’Associazione Italiana Arbitri, invece, è che quel 2% fa rima con autonomia.

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