PROFILING- KINGSLEY COMAN: IL NUOVO POGBA

PROFILING- KINGSLEY COMAN: IL NUOVO POGBA

Kingsley Coman - fonte www.madeinparisiens.com
Kingsley Coman – fonte www.madeinparisiens.com
Nome: Kingsley ComanEtà: 18 anniNazionalità: FranceseSquadra: JuventusPrezzo: 1 milione di euroDopo Paul Pogba la Juventus ha ingaggiato un altro giovane francese a parametro zero: si tratta di Kingsley Coman, diciottenne svincolato dal Paris Saint-Germain lo scorso luglio.LA STORIA – Nato a Parigi il 13 giugno 1996, è cresciuto nelle giovanili del Paris Saint-Germain, con una parentesi nel Sénart-Moissy, e ha debuttato in Ligue 1 il 17 febbraio 2013 contro il Sochaux (subentrando all’87° al posto di Marco Verratti). Gioca 3 partite nella Ligue 1 2013-14 e a fine anno, in scadenza di contratto, si trasferisce alla Juventus a parametro zero. Con il club bianconero firma un contratto di cinque anni (scadenza il 30 giugno 2019) con 1 milione di euro di ingaggio. Debutta in Serie A il 30 agosto, nella trasferta contro vinta 1-0 contro il ChievoVerona, giocando 68 minuti.NAZIONALE – Dal 2011 milita nelle Nazionali giovanili francesi (Under 16, Under 17, Under 18, Under 19 e Under 21): con quest’ultima ha disputato 2 partite, contro il Singapore (2 giugno 2014, andando a segno) e Kazakistan (4 settembre, qualificazioni all’Europeo 2015).RUOLO E CARATTERISTICHE – Alto 178 cm per 71 kg, è un centrocampista offensivo con buona velocità (con o senza palla), progressione e dribbling. Pur essendo destro è stato anche utilizzato sulla fascia sinistra, ed è in grado di fronteggiare l’avversario palla al piede puntandolo per creare superiorità numerica.MERCATO – Arrivato in estate a parametro zero, il suo trasferimento ricorda sotto certi aspetti quello di Paul Pogba, svincolato dal Manchester United nell’estate 2012: la società inglese decise di far partire la giovane promessa a parametro zero e la Juventus lo ingaggiò con un contratto di 4 anni, diventando titolare a 19 anni. Con Coman è successa la stessa cosa, disputando due buone partite di campionato contro Chievo e Udinese. Un colpo che il Milan dovrebbe prendere da esempio (soprattutto se in futuro avrà bisogno di monetizzare), anche se va ricordato che c’è una squadra da rifondare mentre la Juventus è una squadra già rodata, in cui è più facile inserire nuovi innesti e farli crescere con meno pressione.Stefano Sette

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