PROFILING – CERCI, IL FAVORITO DI INZAGHI PER L’ATTACCO

PROFILING – CERCI, IL FAVORITO DI INZAGHI PER L’ATTACCO

Alessio Cerci (fonte foto: www.tuttosport.com)
Alessio Cerci (fonte foto: www.tuttosport.com)
Nome: Alessio CerciEtà: 27 AnniNazionalità: ItalianaSquadra attuale: Atletico MadridRuolo: Ala, seconda punta o esterno d’attaccoLa storia: Alessio Cerci tira i suoi primi calci nel Valmontone(Rm), passa successivamente al settore giovanile della Roma, dove Capello lo fa esordire in serie A il 16 Maggio 2004 (non ancora maggiorenne) in Sampdoria-Roma terminata 0-0 . Nella stagione 2004/05 firma il suo primo contratto professionistico con la Roma, sempre restando nell’ambito del settore giovanile. Nel 2006/07 va in prestito al Brescia in serie B, nella città lombarda colleziona 21 presenze senza mettere a segno alcun gol. Nella stagione 2007/08 arriva il prestito al Pisa neopromosso in serie B e li conoscerà il suo mentore Ventura, con il quale instaura un ottimo rapporto. La stagione in Toscana ne esalta le sue doti che Fabio Capello ne aveva intuito, 26 presenze, 10 gol e 7 assist, ma la rottura del menisco ne pregiudica l’anticipata uscita di scena proprio sul più bello. Nella stagione 2008/09, continua il valzer dei prestiti, torna in Lombardia, accasandosi all’Atalanta, ma con la formula del prestito oneroso (250000 €) ma a Bergamo trascorre la maggior parte della stagione in infermeria, mettendo assieme 12 presenze senza alcun gol. Nella stagione 2009/10, realizza il suo sogno tornando nella “sua” Roma, ma purtroppo Ranieri non lo vede e in campionato colleziona solo 9 presenze con 0 reti, in Europa League invece, 8 presenze e 3 gol. Nella stagione 2010/11, la Viola ne acquisisce per 4 milioni l’intero cartellino, la prima stagione Fiorentina si conclude con 26 presenze e 7 gol, ma si creano dei contrasti con la tifoseria gigliata. Tanto che nell’estate 2011 sembrerebbe sul punto di trasferirsi da Mancini al Manchester City, ma alla fine opta per restare alla Fiorentina, collezionando 23 presenze con 6 gol, ma le prestazioni altalenanti ne minano definitivamente il rapporto con i toscani. Nella stagione 2012/13, Ventura (suo mentore a Pisa) lo vuole al Toro, i granata lo prendono in comproprietà per 2,5 milioni di €. La prima stagione in Piemonte mette assieme 35 presenze e 8 gol,con assist a ripetizione, conquistandosi la chiamata da Prandelli per la Confederetion Cup del 2013. Nel 2013/14, il Toro per 4800000 di € lo acquista a titolo definitivo e con Immobile forma una coppia formidabile, mettendo a segno 13 reti e 11 assist facendo tornare alla mente dei tifosi granata la coppia dei gemelli del gol, formata da Pulici e Graziani, capaci portare il Torino allo scudetto nel 76. Nell’estate 2014 ha fatto parte della spedizione della nazionale italiana nei mondiali brasiliani per poi passare all’Atletico Madrid dove ha collezionato solo 6 presenze senza mai andare a segno.Ruolo e caratteristiche: Mancino, può giocare esterno nell’attacco a tre, oppure può come seconda punta. Nella stagione 2013/14 ha giocato da seconda punta con Immobile, facendo la migliore stagione della sua carriera. Talento estroso, molto rapido nell’uno contro uno, abile nel calciare le punizioni, ottimo assist-man, l’anno scorso ha chiuso con 11 assist è stato il giocatore che ne ha effettuati di più. Quest’anno all’Atletico Madrid, non ha brillato.Matteo Anobile

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