PROFILING – BORRIELLO, USATO SICURO O GIOCATORE FINITO?

PROFILING – BORRIELLO, USATO SICURO O GIOCATORE FINITO?

Borriello ai tempi del Milan. Torneranno? - fonte: goal.com
Borriello ai tempi del Milan. Torneranno? – fonte: goal.com
NOME: Marco BorrielloETA’: 32 (18.06.82)NAZIONALITA’: ItalianaRUOLO: Attaccante, punta centralePIEDE: SinistroSTORIA: Marco Borriello arriva al Milan a soli 14 anni: dopo aver fatto tutta la trafila del settore giovanile, inizia a vagare in giro per l’Italia, affermandosi a suon di gol in serie C con Triestina e Treviso. Nella stagione 2002-03, rientra al Milan e comincia la sua avventura in prima squadra con la maglia rossonera, ma non trovando spazio, a gennaio 2003 viene mandato in prestito all’Empoli, dove colleziona 12 presenze e 1 gol. Nella stagione 2003-04 torna in rossonero, con cui vince lo scudetto da comprimario, raccimolando la miseria di 4 presenze, tutte da subentrato, senza segnare alcun gol. Il Milan nonostante tutto crede ancora in lui e nell’estate 2004 lo rimanda ancora a farsi le ossa: vaga lontano dal Milano per altre due stagioni, fino al 2006. Vestirà le maglie di Reggina, Sampdoria e Treviso, segnando complessivamente 9 reti in tre stagioni. Il 2006-07 coincide con il secondo ritorno al Milan, ma il ragazzo finirà la sua stagione a dicembre del 2006 in seguito a una squalifica per doping. In quella annata segnerà un solo gol con nove presenze, condita dalla vittoria della Champions League di Atene. Il suo anno di grazia è stato il 2007-08, quando viene mandato in prestito con diritto di riscatto al Genoa di Gasperini, il quale punta dritto e deciso su di lui: Borriello lo ripagherà con 19 reti in 35 presenze, con la conseguente convocazione in Nazionale per Euro 2008. Nell’estate 2008, il Milan esercita per 7,5 milioni di euro il riscatto e lo riporta a Milano: l’attaccante parte bene, ma un infortunio misterioso lo leva dalla scena a novembre, chiudendo anzitempo la stagione, il cui misero bottino è di 7 presenze e 1 gol. Nella stagione 2009-10 Milan attua una rivoluzione: partono Ancelotti e Kakà. Leonardo, nuovo tecnico, cerde in lui. A fine stagione le reti sono 14 in 29 presenze, sfrutta al massimo la bravura di Ronaldinho nel mandare a rete i compagni ed è il miglior realizzatore della squadra. Ad agosto 2010, proprio sul finire della sessione di mercato, si accasa alla Roma (contratto quinquennale), in quanto vuole giocare e non stare in panchina a fare la riserva del neo acquisto Ibrahimovic. A Roma mantiene ottimi standard realizzativi, 11 reti in 34 incontri, ma nel dicembre 2011, dato che non trova spazio con Luis Enrique, viene mandato in prestito alla Juve, dove Conte non gli dà da i galloni della titolarità, ma gli permette di giocare occasionalmente. A fine anno saranno 13 presenze con 2 gol e uno scudetto in tasca, soffiato proprio al Milan. Nella stagione 2012-13 viene girato in prestito al Genoa, dove realizza 12 reti in 28 gare. Nel 2013 torna alla Roma, ma anche con Garcia la musica non cambia, tanto che a Gennaio 2014 viene mandato in premier League al West Ham, dove gioca solo 2 partite. Rientrato a Roma in questa stagione non ha nemmeno disputato un minuto, dividendosi fra campo e panchina.CARATTERSTICHE TECNICHE: Centroavanti puro, padrone dell’area di rigore, è abile nei colpi testa e sottoporta. Molto bravo anche in fase acrobatica: diversi gol li ha realizzati in semirovesciata, memorabile un gol in Milan-Parma nella stagione 09-10. Utile anche in fase di ripiegamento, in quanto con la sua abilità aerea è duttile nella fase difensiva e nel far salire la squadra.MERCATO: La sua permanenza alla Roma è solo legata al vincolo contrattuale: il suo contratto scadrà a luglio 2015, ha un contratto molto oneroso, percepisce intorno ai 4 milioni di euro. L’idea del Milan è quella di prenderlo sino a giugno, ma considerando l’età e il fatto che da due anni praticamente non gioca, rischierebbe di trovarsi un giocatore arruginito. Lo dimostra anche il suo cartellino, il cui valore è drasticamente sceso, il valore attuale si aggira sul milione di euro, considerando che quando era al top il valore era 18 volte superiore, la dice lunga sul rischio che correrebbe il Milan.Matteo Anobile  

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