PROFILING – ANDREJ MODIC: IL “NUOVO PIRLO” PROMOSSO DA GALLIANI

PROFILING – ANDREJ MODIC: IL “NUOVO PIRLO” PROMOSSO DA GALLIANI

Andrej Modic - fonte www.bleacherreport.com
Andrej Modic – fonte www.bleacherreport.com
Nome: Andrej ModicEtà: 18 anni (07/03/1996)Nazionalità: Bosnia-ErzegovinaSquadra: Milan (Primavera)Ruolo: Centrocampista centralePiede preferito: DestroLa storia: Arrivato in Italia con il fratello Mihael e la famiglia per motivi di lavoro, Andrej non ha dovuto aspettare molto prima che il Milan si accorgesse delle sue incredibili potenzialità: nel 2010, dopo due anni di monitoraggio da parte degli scout, i rossoneri decidono di prelevarlo e farlo crescere nel Settore Giovanile, dove completa la gavetta fino ad arrivare alla Primavera. Qui ritrova Mister Inzaghi, che già aveva iniziato a plasmarlo negli Allievi Nazionali, il quale punta con decisione su di lui, anche se nel suo ruolo deve fronteggiare la dura competizione con Mario Piccinocchi, che spesso lo costringe a subentrare dalla panchina o ad adattarsi ad altri ruoli in mediana. Lo scorso anno ha collezionato 13 presenze in campionato mettendo a segno 3 gol; in Uefa Youth League ha disputato 3 gare, mentre nel Torneo di Viareggio gioca 4 partite mettendo a segno un importantissimo gol su punizione nella semifinale contro la Fiorentina.In questa stagione è uno dei punti fermi della Primavera di mister Brocchi, vice capitano rossonero, nell’ultima sfida contro al Lanciano ha anche ritrovato il gol. In estate ha giocato con la Prima Squadra del suo vecchio maestro Inzaghi, ben figurando. Adriano Galliani ha speso parole importanti su di lui: sarà lui il primo acquisto rossonero della prossima stagione.Caratteristiche tecniche: I calci piazzati sono la specialità della casa: precisione impressionante sia nelle conclusioni dirette sia nelle punizioni da scodellare in area, ogni volta che si presenta sul pallone entro i 30 metri le gambe del portiere avversario cominciano a tremare. Meno votato al gol, Modic si rivela un ottimo costruttore di gioco: dispone di un’ottima lettura tattica e di geometrie interessanti per innescare gli attaccanti, soprattutto con lanci lunghi alle spalle dei difensori che consentono di accelerare la manovra e cogliere impreparata la difesa avversaria. Non difetta certo nel controllo palla, tuttavia paga la struttura fisica: alto e snello (ben oltre 180 cm, ndr) risulta a volte macchinoso e non rapidissimo nel gestire il gioco corto. In grado di giocare sia come trequartista che come interno di centrocampo, su precisa volontà di Inzaghi si reinventa, con grande successo, regista basso e grazie all’aiuto di due mezzali che compensino la sua non spiccata propensione al recupero del pallone. In questa stagione, visto anche l’infortunio di Piccinocchi, gioca con regolarità nel ruolo di regista, con Mastalli e Locatelli ai suoi lati, che lo aiutano sia in fase di impostazione che di recupero.Curiosità: Viene segnalato al Milan nel 2008 dal padre di un ragazzo militante nel Settore Giovanile rossonero, ma solo dopo due anni Bianchessi contatta la famiglia Modic e preleva sia Andrej che il fratello Mihael. Uno dei suoi più grandi estimatori era Massimiliano Allegri: a dimostrazione di ciò la sua convocazione con i ‘grandi’ nell’amichevole contro il Chiasso (terminata 4-0 per il Diavolo, ndr), dove gioca per tutto il secondo tempo fornendo una prova di grande personalità e sostanza. Il fatto che Inzaghi preferisse schierare davanti alla difesa Piccinocchi piuttosto che Modic costituì a volte motivo di frizione con il livornese, che avrebbe voluto vedere più spesso il bosniaco titolare, forse anche per valutare la possibilità, remota, di promuoverlo prematuramente in Prima Squadra. Ora è giunto, però, il tempo del grande salto.

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