‘BASTA COSI’, BERLUSCONI INVERTE IL MERCATO DEL MILAN

‘BASTA COSI’, BERLUSCONI INVERTE IL MERCATO DEL MILAN

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Berlusconi, Galliani e Mihajlovic a cena – foto: SportMediaset.it
In Italia, si sa, il ruolo dell’allenatore nel mercato è ancora piuttosto marginale. Infatti paradossalmente nella roccaforte della tattica collettiva, in cui il ruolo del Mister spesso diventa qualcosa di quasi filosofico, la scelta degli interpreti è ancora in buona parte affidata a Direttori Sportivi e Presidenti.La Società rossonera non fa eccezione, e anzi ha sempre agito in questo modo: gli allenatori dicono, con voce sommessa e a testa bassa, di cosa hanno bisogno, poi Galliani e Berlusconi decidono di testa loro. Emblematico il caso di Inzaghi lo scorso anno, quando Pippo passò un’estate a chiedere un’ala destra di piede mancino. Di tutta risposta Galliani acquistò prima Biabiany (destro), e una volta saltato il francese virò su Bonaventura (destro).Arriviamo a questi ultimi convulsi giorni di mercato. Sinisa Mihajlovic sembrava aver avuto successo in una missione impossibile: convincere Silvio Berlusconi. Infatti dopo anni di spese controllate, più attente all’occasione low cost che ai rinforzi davvero funzionali alla squadra, il Milan quest’estate è tornato a spendere. E non solo, tutti gli acquisti sono stati avallati o addirittura richiesti esplicitamente da Mister Mihajlovic, tranne forse il rinnovo di Philippe Mexes.Ma una partita può cambiare tutto. Questo luogo comune pare fuori luogo dopo aver giocato solo la prima di campionato. Eppure la brutta sconfitta contro la Fiorentina pare aver fortemente indispettito il Presidente, che dopo ben 83 milioni di euro spesi si aspettava un esordio di tutt’altro tipo. Proprio la rabbia per il match di Firenze avrebbe spinto Berlusconi a interrompere le trattative per gli acquisti nell’ultima settimana di mercato, non essendo disposto a investire ancora per questi risultati. Il problema è che al Milan, e purtroppo questo è emerso in modo lampante proprio contro la Fiorentina, quei rinforzi servono. Soprattutto a centrocampo la sensazione è che non basti un comprimario a basso prezzo per completare il reparto, ma che ci voglia un leader di qualità. Intanto i presunti nomi seguiti dai Rossoneri continuano a cambiare ogni giorno, ma le offerte si fermano a quella di 10 milioni per Soriano (trattativa per ora chiusa).

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