Collovati: “Derby, Milan favorito. Occhio a Suso e Perisic”

Collovati: “Derby, Milan favorito. Occhio a Suso e Perisic”

Fulvio Collovati, ex difensore di Milan, Inter e della Nazionale Italiana, ha parlato della stracittadina meneghina: queste le sue dichiarazioni sul match

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Fulvio Collovati, ex difensore di Milan, Inter e della Nazionale Italiana, ha parlato della stracittadina meneghina di domani (clicca qui per tutte le news sul match in tempo reale). Queste le dichiarazioni di Collovati in esclusiva per ‘gazzetta.it‘:

Su chi vince il derby“Favorito è il Milan, non c’è discussione. L’Inter ha giocato in Europa League, ha gli uomini contati, deve fronteggiare il caso Mauro Icardi, che è una cosa abbastanza grossa. I derby però esulano spesso dai pronostici. Mi ricordo quello del 1986: eravamo dati per strabattuti, vincemmo per 1-0 con gol di Giuseppe Minaudo”.

Su Krzysztof Piatek e Lautaro Martinez: “Piatek è bravo nell’attaccare i palloni profondi. Martinez è un torello da area di rigore: ha baricentro basso, non è alto, ma non lo sposti. Se marchi il polacco devi fare attenzione alle imbucate. Se stai su sull’argentino, devi vigilare sui cross. Penso che Piatek avrebbe potuto mettermi in difficoltà con la sua velocità nei primi metri”.

Su Gennaro Gattuso e Luciano Spalletti: “Sto con gli allenatori in affanno. Due mesi fa sono stato uno dei pochi a prendere le difese di Gattuso. Rino riceveva critiche da tutti i lati, ma i critici non calcolavano i problemi. Oggi mi metto dalla parte di Spalletti e dei guai dell’Inter”.

Sugli uomini decisivi nel derby: “Quelli che non ti aspetti. Per il Milan dico Jesus Suso, che viene da un periodo un po’ così: mi aspetto una sua reazione. Per l’Inter guardo ad Antonio Candreva e Ivan Perisic: anche loro vivono una stagione tormentata, per cui potrebbero sorprendere”.

Sul difensore più forte del Milan: “Alessio Romagnoli senza dubbio. Un pochino mi rivedo in lui. È pulito negli interventi, cerca gli anticipi. Ha personalità e senso della posizione. È cresciuto in modo esponenziale”.

Sul difensore più forte dell’Inter: “Milan Skriniar, perché accompagna sempre l’avversario dove lui decide che debba andare. Mi ha impressionato a ‘San Siro‘ contro Lorenzo Insigne, a Natale: è lungo e grosso, poteva soffrirlo, non gli ha concesso nulla”.

Sul suo tifo da piccolo per il Milan o per l’Inter: “Da bambino ero milanista, sono cresciuto nel vivaio rossonero. Ho debuttato in Serie A con il Milan, ho fatto da chioccia a una generazione di milanisti: Franco Baresi, Evani, Giueppe Incocciati, Filippo Galli. Poi sono passato all’Inter, dove ho vissuto anni bellissimi e dove nessuno mi ha mai fatto pesare niente”.

Sul suo tifo odierno per Milan o Inter: “Non tifo più. Cerco di essere obiettivo, se c’è da fare una critica la faccio senza guardare alle maglie”.

Sul suo trasferimento dal Milan all’Inter nel 1982: “Andai all’Inter in cambio di Giancarlo Pasinato, Nazzareno Canuti e Aldo Serena, tre rinforzi che permisero al Milan di risalire subito in Serie A. Dissero che me ne andai per dribblare la Serie B, ma io un anno di B lo avevo già fatto due anni prima”.

Sul gol preso in un Milan-Inter 2-1 del 28 ottobre 1984 da Mark Hateley: “Avevamo noi la palla, sbagliammo l’uscita e il pallone finì a Pietro Paolo Virdis che crossò. Mark mi prese in controtempo: lui arrivava di corsa frontalmente, io arretravo. Devo riconoscere la superiorità di Hateley in quel frangente”. Del derby ha parlato oggi Gattuso in conferenza. Continua a leggere >>>

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