Il solito Ibrahimovic: “Allenare? No: penserei di fare meglio dei giocatori”

Il solito Ibrahimovic: “Allenare? No: penserei di fare meglio dei giocatori”

Zlatan Ibrahimovic, come suo solito mai banale, a ruota libera in un’intervista rilasciata al ‘Mirror Sport’. E quante bordate alla ‘Cerchia di Ferguson’!

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Zlatan Ibrahimovic, classe 1981, ex attaccante anche del Milan dal 2010 al 2012, ha rilasciato una lunga intervista alle colonne del ‘Mirror Sport’, in collaborazione con BetHard, e, come suo solito, le sue dichiarazioni tutto sono fuorché banali.

Interpellato sulla possibilità che, una volta appese le scarpette al chiodo, possa diventare allenatore, Ibrahimovic ha spiegato come il ruolo, almeno per il momento, non faccia per lui. “Guardando i giocatori in campo, penserei che posso fare meglio di loro”, ha detto lo svedese, che ha poi aggiunto: “È un lavoro troppo stressante e un anno così vale come dieci, quindi non penso proprio che lo farei, anche se non si sa mai quello che può succedere”.

Ad avvalorare ala tesi dello stress da panchina, Ibrahimovic ha sottolineato come, nella sua lunga carriera, ha incontrato vari tecnici “che nella prima stagione avevano i capelli tutti neri, ma in quella successiva i capelli erano diventati bianchi”. Uno di questi? Jose Mourinho, che il fuoriclasse scandinavo ha avuto prima all’Inter e poi al Manchester United. Proprio sull’Inter di Mourinho, ecco qualche retroscena:

“Una volta avevamo fatto un brutto tempo e all’intervallo lui mi ha criticato davanti al resto della squadra. Avrei dovuto ricevere un premio come miglior giocatore in Italia e lui mi disse: ‘Quando vai su quel palco e ricevi il tuo premio, dovresti vergognarti per il modo in cui stai giocando ora, non te lo meriti’. Non è una novità che Mourinho critichi i giocatori, ma tutto dipende da come reagisci e da come la prendi. Nel mio caso, in quell’occasione, mi sono detto ‘adesso esco e gli dimostro che posso fare di più e meglio”.

Pensando, invece, al Manchester United, altro club dove Ibrahimovic ha giocato in Europa, ha ammesso di faticare a tollerare la ‘Cerchia di Ferguson’, così come chiama lui gli ex ‘Red DevilsPaul Scholes, Gary Neville e Ryan Giggs, che hanno sempre puntato il dito contro Mourinho sin dal suo primo giorno sulla panchina del Manchester United. “Hanno avuto un posto nella storia, lo sappiamo tutti, ma ora il Manchester United deve andare avanti – ha sottolineato Ibrahimovic – . Se vogliono lavorare nel club che lo facciano e si propongano, senza invece andare in televisione a criticare e a lamentarsi. Quando c’era Sir Alex Ferguson stavano tutti zitti, ora invece che lui è andato via, hanno iniziato a parlare, ma non so se hanno ricevuto l’autorizzazione da Ferguson per farlo”. Di cultura sportiva, invece, ha parlato oggi Paolo Maldini: continua a leggere >>>

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