PRIMAVERA, 5-0 E TEST IMPORTANTE. OTTIMA PROVA DI SQUADRA, MASTOUR IN OMBRA

PRIMAVERA, 5-0 E TEST IMPORTANTE. OTTIMA PROVA DI SQUADRA, MASTOUR IN OMBRA

Cristian Brocchi, tecnico della Primavera rossonera (acmilan.com)
Riparte con il botto la stagione della Primavera di Cristian Brocchi. Dopo la tournèe in Sudafrica e il Trofeo Mamma Cairo, i giovani rossoneri sono tornati in campo ieri, a Orsenigo, per sfidare i pari età del Como. Un Como reduce dal campionato Berretti, perciò ancora in difficoltà contro una squadra amalgamata e collaudata come il Milan, come confermato ai nostro microfoni dal mister dei Lariani – Roberto Galia – al termine della sfida.La squadra di Brocchi conferma di essere ai vertici del campionato italiano, dimostrando un’ottimo gioco di squadra, una difesa che – sebbene raramente chiamata in causa – regge perfettamente grazie alla coppia confermata Felicoli-De Santis. Bene sulla destra la spinta di Malberti. A centrocampo, Brocchi può far invidia al collega Mihajlovic: ai piani più alti, infatti, il centrocampo è il reparto più in difficoltà, mentre in Primavera l’esperto Gamarra (capitano e protagonista nella scorsa Copa America con la Bolivia), Locatelli (che si conferma un giocatore prossimo alla prima Squadra, capace di grande visione di gioco, giocate a massimo due tocchi, e anche senso del gol, come quando infila Del Gaudio con un rigore in movimento) e Crociata, presenza concreta nella mediana rossonera, permettono un filtro perfetto tra difesa e attacco.L’attacco, appunto. Senza Patrick Cutrone, tenuto a riposo ma comunque presente nella trasferta rossonera, Brocchi schiera il trio Vassallo-Vido-Mastour. Il primo è una costante spina nel fianco degli avversari. Progressioni sulla destra, accelerazioni verso il centro e dialoghi con Malberti, così come Vido sfrutta al massimo l’assenza di bomber Cutrone per segnare il primo gol, frutto di in bel dribbling in area, con la complicità dei difensori avversari. Bene anche Agnero e Casiraghi, lanciati nella ripresa, con il primo anche in gol, grazie ad un tiro dal limite dell’area. Chiude i conti Hamadi. Deludente, invece, la prestazione di Hachim Mastour. In campo per circa 60′. l’italo-marocchino si limita a stazionare sulla linea laterale, a provare qualche accelerazione (spesso frenato dai difensori biancoblù) e non riesce mai a trovare la giocata decisiva.

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