DONNARUMMA: “VOGLIO DIVENTARE LA BANDIERA DEL MILAN. E PENSARE CHE L’INTER…”

DONNARUMMA: “VOGLIO DIVENTARE LA BANDIERA DEL MILAN. E PENSARE CHE L’INTER…”

Commenta per primo!

Gianluigi Donnarumma, portiere della primavera rossonera (Fonte: www.ilfattoquotidiano.it)
Gianluigi Donnarumma, portiere della primavera rossonera (Fonte: www.ilfattoquotidiano.it)
Attualmente impegnato con la Nazionale Under 17 per la fase finale dell’Europeo di categoria, il portiere della Primavera del Milan, aggregato più volte alla Prima Squadra, Gianluigi Donnarumma, classe ’99, ha rilasciato una  lunga intervista a “Vivo Azzurro”.Sugli inizi: “Mio zio Ernesto mi portava per mano sui campi del Castellammare e mi trasmetteva col suo amore per questo sport, passione e fiducia. Avevo solo 4 anni e lui già vedeva in me la stoffa del portiere. Entrai nella scuola calcio con quel ruolo che non ho mai abbandonato, anche spinto dall’esempio di mio fratello più grande che, appena quattordicenne, ci lasciò per andare nelle giovanili del Milan”.Sull’esperienza a Castellamare: “Non ho mai cambiato società. Purtroppo mio zio è venuto a mancare presto, circa 10 anni fa, e nella scuola calcio ho trovato Ernesto Ferrara, preparatore dei portieri, a cui devo molto. Con lui sono cresciuto tecnicamente e non solo, fino ad arrivare a due anni fa, quando c’è stato l’interessamento dei club di serie A”L’arrivo al Milan: “In verità il provino, due anni fa, l’ho fatto con l’Inter e l’esito fu anche positivo ma poi è intervenuto il Milan che, dopo avere chiamato il presidente della mia società, ha deciso di prendermi. Il Milan è la squadra del mio cuore; tifo rossonero da sempre e il mio sogno è di diventarne, un domani, la bandiera”.L’avvio rossonero: “Ancora non ci credo. Se penso che nell’arco di così poco tempo ho raggiunto la serie A e la Nazionale, mi dò un pizzico per risvegliarmi”.Sugli esordi in Nazionale: “Sono stato chiamato da Rocca nell’Under 15 per una doppia amichevole con il Belgio a febbraio dello scorso anno: un esordio pieno di goal, visto che la partita è finita 3-3. Da lì ho continuato con l’Under 16, convocato da Zoratto, e poi conl’Under 17 allenata da Bruno Tedino per la prima fase di qualificazione di questi Europei: tre partite, un solo goal subito.La Prima Squadra rossonera: “Sempre a febbraio, se non sbaglio il 23, contro il Cesena, ho esordito in panchina a San Siro.. Mamma mia, che emozione. Sempre la stessa, ogni volta che esco dal tunnel e vado verso la panchina, rivivo il mio sogno di bambino.I suoi sogni: “Ne ho un altro: quello Azzurro lo coltivo da sempre. Ho davanti a me l’esempio di Buffon, il più grande di tutti, di cui spero di raccogliere l’eredità in Nazionale. Europei Under 17? Una sfida difficile. Il nostro è un girone tosto ma sono fiducioso, lo supereremo”.Su Milano: “Mi trovo bene. Vivo nel convitto del Milan dove si occupano di me e del mio futuro. Continuo a studiare e quest’anno andrò in quarta ragioneria. Un passaggio, quello di vivere da solo ad appena 14 anni, che devo ai miei genitori: mi hanno accompagnato in questo percorso, dandomi forza e tranquillità. A loro va il mio primo ringraziamento”.Il suo hobby: “Il Calcio è il mio hobby, la mia passione. In più mi piace tanto stare con i miei amici: il gruppo è il mio ambito naturale”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy