DERBY PRIMAVERA – BROCCHI INFURIATO, LE CAUSE DELLA DISFATTA

DERBY PRIMAVERA – BROCCHI INFURIATO, LE CAUSE DELLA DISFATTA

I giocatori nel loro ingresso in campo nel derby primavera (Fonte: PianetaMilan.it)
I giocatori nel loro ingresso in campo nel derby primavera (Fonte: PianetaMilan.it)
Per un sorriso pieno e soddisfatto, quello di Inzaghi, vittorioso a Verona contro l’Hellas, ce n’è uno amareggiato e contrariato: è quello di Cristian Brocchi, allenatore della Primavera del Milan. Ieri mattina, al Centro Sportivo Vismara, è andato in scena un caldissimo derby contro l’Inter di Vecchi, il tutto sotto gli occhi di Thohir: il presidente nerazzurro ha lasciato le tribune del Vismara con il sorriso, svanito la sera stessa per il pareggio degli uomini di Mazzarri contro il Napoli. L’Inter infatti si è aggiudicata la stracittadina, infliggendo un pesante e bugiardo 1-4 al Milan, deluso e arrabbiato per un risultato che ha evidenziato, forse più del dovuto, la differenza di qualità tra le due formazioni.

Defezioni, approccio shock e sbandate difensive: il Milan si sgambetta da solo – Dal punto di vista della qualità dei singoli, i nerazzurri si sono certamente mostrati superiori: in particolare l’ottima prova del centrocampo e il killer instinct di Puscas hanno indirizzato la partita su binari ben precisi. In questo senso, avevano già contribuito a peggiorare la situazione prima del fischio d’inizio le tante defezioni tra le fila rossonere: senza il genio di Di Molfetta, la forza di Cutrone e cambi di qualità come Locatelli ed El Hilali, la squadra di Brocchi si presentava già rimaneggiata; a questi vanno anche aggiunte le condizioni precarie di Calabria, subentrato solo dalla panchina. La sfortuna ha poi rincarato la dose subito in avvio di partita: dopo un intervento di Dabo a dir poco da censura, per usare le parole dello stesso Mister del Diavolo, sotto gli occhi attoniti degli spettatori e dei genitori seduti tra il pubblico, Giovanni Crociata è crollato a terra, perdendo i sensi per qualche secondo, prima di lasciare il campo in barella con il collo immobilizzato. Poco dopo è stato il turno di Davide Derosa, che dopo una gomitata alla bocca dello stomaco è stato costretto a chiedere il cambio. Forse ancora sotto shock, il Milan si è complicato da solo il cammino: due clamorosi errori in disimpegno di Modic (irriconoscibile a causa del rientro tardivo dalla nazionale; è rientrato solo venerdì e aveva nelle gambe solo un allenamento, ndr) e Bordi hanno spalancato la porta al micidiale 1-2 di Camara e Puscas, che ha scavato un solco incolmabile nel resto del match.

Brutto vizio tutto italiano: anche l’arbitro ci mette il suo – Da quando ha iniziato ad allenare, Brocchi non ha mai voluto toccare l’argomento arbitri, mostrando sempre grande rispetto per il difficile compito del direttore di gara. Questa volta però sia lui che il responsabile del settore giovanile Filippo Galli sono sbottati ed è facile comprendere i motivi della rabbia dei rossoneri. Colosimo ha influito pesantemente sull’andamento della gara, con alcune decisioni al limite del grottesco, soprattutto considerato che si parla di un arbitro molto quotato. Il primo episodio è probabilmente il più clamoroso: Dabo, centrocampista dell’Inter, interviene in nettissimo ritardo colpendo con grande violenza Crociata alle spalle, rimasto poi senza sensi. Intervento che poteva costare anche il rosso, ma Colosimo ha sorpreso tutti, nerazzurri compresi, non estraendo neanche il cartellino giallo: il tutto è avvenuto davanti alla panchina di Brocchi, furioso per la decisione del direttore di gara. Il secondo episodio riguarda sempre Dabo, che questa volta con una gomitata ben assestata ha messo ko Derosa: sommando i due falli, l’espulsione sarebbe stata inevitabile, non per l’arbitro che neanche questa volta ha ammonito il giocatore. Infine grande rabbia per l’espulsione di De Santis, nel pieno della rimonta del Milan, per doppia ammonizione. Se sul secondo cartellino ci sono pochi dubbi, tanti interrogativi nascono dalla prima sanzione: Ivan infatti non solo non commette fallo intervenendo in maniera pulita e solare sul pallone, ma subisce invece la carica di Puscas. Colosimo inspiegabilmente punisce oltremodo il difensore rossonero, spegnendo ogni velleità di rimonta e lasciando la retroguardia del Diavolo priva del proprio leader per il prossimo incontro.Al termine del Derby Mister Brocchi, al di là del disappunto per gli errori della squadra e dell’arbitro, ha comunque sottolineato gli aspetti positivi, ossia la crescita continua e progressiva dei suoi ragazzi: l’importante ora è tenere il morale alto e ripartire subito con una vittoria già dalla prossima partita. Il cammino è ancora lungo e nulla è compromesso.

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