Milan Club Lissone – Alla scoperta dei Milan Club d’Italia

Pianeta Milan vi porta alla scoperta dei più grandi e importanti Milan Club italiani. Oggi la tappa è a Lissone, in provincia di Monza e Brianza…

Prosegue l’iniziativa di Pianeta Milan volta a presentarvi tutti i Milan Club più grandi e importanti d’Italia. E oggi, come ogni mercoledì della settimana, rinizia il giro delle presentazioni. Tanto che, con quello odierno, giungiamo ormai al trentatreesimo appuntamento. Oggi, dunque, vi portiamo alla scoperta del Milan Club Lissone (QUI il loro commento sulla partita Bologna-Milan), situato nella regione Lombardia. A presentarsi, in realtà, ci hanno pensato direttamente i membri del Club, che hanno risposto ad alcune nostre domande. Ecco cosa ci hanno raccontato:

Ciao! Descriveteci e parlateci un pò del vostro Club. Quando e come è nato?

Il Milan Club Lissone, iscritto da sempre all’AIMC, è uno tra i Club rossoneri storici. Nasce ufficialmente il 22 gennaio del 1967 e all’inaugurazione, avvenuta nel gennaio del 1968, Giovanni Trapattoni presenziò al taglio del nastro presso la prima sede storica di Via Oberdan. L’entusiasmo che a quei tempi diede la spinta per la nascita di un ritrovo lissonese per tifosi rossoneri sopravvive ancora ferventemente ai giorni nostri e presto festeggeremo tutti insieme il nostro mezzo secolo di vita trascorsa come sempre al fianco dei colori rossoneri.

Quanti iscritti contate e quante volte vi radunate tutti insieme? Riuscite spesso ad andare a San Siro?

Ad oggi il Club conta quasi un centinaio di iscritti e, tra di essi, abbiamo chi frequenta assiduamente lo stadio. Il nostro striscione è sempre presente a San Siro.

C’è qualche personaggio famoso o bizzarro all’interno del vostro Club?

Come in tutti i gruppi non mancano mai le figure esuberanti, importanti e necessarie per dare l’impronta e la vitalità al Club. L’amalgama di tanti caratteri, ciascuno con le sue potenzialità, è forse uno dei segreti del nostro Milan Club.

Avete aneddoti particolari, avvenuti nel vostro Club, da raccontarci?

Potremmo raccontare una infinità di aneddoti, ma sicuramente i più belli sono quelli legati alle trasferte a cui abbiamo partecipato, in particolare quelle di Champions League. Una su tutte la finale di Manchester del 2003 vinta contro la Juve: una giornata indimenticabile vissuta da tutti i partecipanti con intrepida voglia di portarsi a casa un trionfo contro gli eterni rivali. Impossibile dimenticare ogni minuto di quell’evento in terra inglese, in particolare il momento dei calci di rigore dove una parte di noi teneva chiusi gli occhi e un’altra parte fissava quel dischetto che Shevchenko trasformò regalandoci l’immenso.

Cosa ne pensate del video messaggio di Berlusconi

Il discorso del presidente Berlusconi è stato un discorso di amore per il Milan, ma su questo suo amore nessuno ha mai francamente avuto dei dubbi. Quello che ci rende perplessi, da tifosi del Milan, è il fatto che queste parole siano arrivate dopo cinque anni dove i rossoneri hanno collezionato batoste ed umiliazioni. Nessuno disconosce a Berlusconi i grandi trionfi che ci hanno fatto grandi e a lui saremo eternamente grati, ma questo non significa che tanti anni di vittorie possano giustificare una gestione societaria pessima e al capolinea con situazioni così tanto imbarazzanti da mettere in discussione la stessa figura di un presidente vincente come è stato Silvio Berlusconi. E’ fuori ogni discussione, ormai, che il Milan vada venduto: così non si può andare avanti, ma probabilmente andava venduto già tre o quattro anni fa quando ormai lo stesso presidente sapeva che, con parametri zero e giocatori low cost, sarebbe stato non solo impossibile competere al vertice, ma nemmeno per una classifica dignitosa adatta per una squadra come il Milan dal passato glorioso alle spalle. La speranza di tutti noi è che il Milan possa finire in mani sicure e magari italiane, anche se pare che le cordate straniere, dotate di maggiore liquidità, avranno la meglio. Di sicuro vendere è diventata una priorità e sostanzialmente l’unica via per dare un cambiamento: se Berlusconi continuasse a rimanere il proprietario, la situazione continuerebbe ad essere la stessa; se Berlusconi vendesse, invece, le probabilità diventerebbero due: con una situazione che, nella peggiore delle ipotesi, rimarrebbe negativa, o, nella migliore delle ipotesi, tornerebbe a far risplendere il Milan, come tutti ci auguriamo.

 

Queste tutte le puntate precedenti:

0 commenti

Recupera Password

accettazione privacy