UN CENTROCAMPO DA INCUBO: QUANTO MANCA… BASELLI

UN CENTROCAMPO DA INCUBO: QUANTO MANCA… BASELLI

Sulley Muntari e Michael Essien - fonte www.allsports.com.gh
Sulley Muntari e Michael Essien – fonte www.allsports.com.gh
Che la mediana rossonera sia un reparto da rifondare non è una novità: da anni tifosi e addetti ai lavori sono in attesa di una rivoluzione che non sembra tuttavia arrivare mai. Il Milan però ora non può più aspettare: il lungo infortunio di Montolivo, che sarà indisponibile anche per la gara contro l’Empoli, sta evidenziando tutte le lacune di una rosa che non dispone di un altro regista. Poli, van Ginkel, Muntari, Essien: tutti giocatori di sostanza, ma senza la personalità e le qualità necessarie per aiutare la squadra nell’uscita col pallone e nell’avvio della manovra.Proprio la coppia ghanese è stata al centro di una vera e propria bufera dopo la sconfitta dello Stadium: contro la Juventus i due sono stati individuati come i peggiori in campo, incapaci di entrare mai nel vivo della gara se non in negativo. Lenti e macchinosi, Muntari ed Essien non sono riusciti a dare una qualsivoglia geometria al gioco dei rossoneri; il solo Poli ha provato a scuotere il reparto con il solito impegno e la corsa continua, ma anche il numero 16 non è stato efficace: la generosità toglie spesso lucidità e nel corso dei 90 minuti il Diavolo non è riuscito a produrre una sola verticalizzazione per gli esterni o la punta. Capitan Sulley poi ‘vanta’ un ulteriore demerito personale. Il ghanese infatti ha perso due palloni in malo modo, due errori costati carissimo al Milan: da qui infatti sono scaturiti l’angolo che ha portato al nuovo vantaggio di Bonucci e l’azione del terzo gol bianconero.
Daniele Baselli (fonte foto: www.sportcafe24.com)
Daniele Baselli (fonte foto: www.sportcafe24.com)
Tornano a galla dunque anche le principali critiche mosse a Galliani dopo la chiusura del mercato estivo e anche al termine della sessione di gennaio: dov’è il rinforzo a centrocampo? Considerando solo la finestra invernale, quella più recente, c’è sicuramente la parziale giustificazione degli infortuni a pioggia occorsi in difesa, che hanno costretto a rivedere le strategie investendo subito sulla retroguardia. Ciò non toglie che anche il centrocampo apparisse già in emergenza e per questo i primi passi sembravano essersi mossi i primi passi per portare un giovane prospetto alla corte di Inzaghi: Daniele Baselli infatti era ormai a un passo dal Diavolo, in una trattativa apertasi e bloccatasi a velocità record. Il gioiellino classe ’92 dell’Atalanta costituisce ora un vero e proprio rimpianto per il Milan: non si tratta certo di un giocatore esperto e di caratura internazionale, ma di uno dei giocatori più promettenti del panorama calcistico italiano, dotato di qualità importanti soprattutto in cabina di regia, proprio laddove i rossoneri hanno una casella vuota. Piede educato, visione di gioco a 360° e buon senso per l’inserimento: Baselli corrisponde in toto al prototipo di giocatore che servirebbe nella mediana rossonera per sostituire Montolivo o per giocare al suo fianco. Giocare con due costruttori di gioco infatti consentirebbe alla squadra di alzare il proprio baricentro e produrre quel gioco propositivo che Inzaghi intende riproporre e che i tifosi sognano di rivedere presto a San Siro.

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