TROPPI GOL SUBITI E TROPPI PAREGGI: I PROBLEMI DEL MILAN

TROPPI GOL SUBITI E TROPPI PAREGGI: I PROBLEMI DEL MILAN

gazzetta.it
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E’ un Milan 2014/15 fatto di tanti alti e bassi ma che, stando ai numeri, in realtà poco si differenzia da quello che un anno fa andava in scena sotto la regia di Max Allegri. Dalla trasferta di Genova il Milan ha portato a casa un punto prezioso contro la quarta forza del campionato, ma allo stesso tempo è arrivato il quinto pareggio della stagione. Un buon attacco sinora bilancia le difficoltà del reparto offensivo: il Milan per ora ha subito ben 16 gol e ne ha realizzati 20, una differenza lievecon la squadra di Allegri che nel 2013 a questo punto del campionato ne aveva realizzati 17 e subiti 19. Eppure il Milan oggi si trova al settimo posto, mentre lo scorso anno era 12esimo. Inzaghi, è vero, almeno non perde (5 sconfitte nel 2013 contro le 2 del 2014), ma allo stesso tempo pareggia troppo: se con la Sampdoria il risultato è stato soddisfacente (anche se il Milan ha avuto in mano per due volte la partita) così come con Fiorentina e Cagliari (pareggio ok per come le partite si sono evolute), le trasferte di Empoli (2-2) e Cesena (1-1) sono più difficili da digerire.Il Milan manca di qualità nei reparti arretrati e troppo spesso le amnesie dei singoli finiscono col affondare l’intera squadra. Inzaghi ha molto lavorato, come era inevitabile che fosse, sui movimenti del reparto offensivo che, a parte qualche tentennamento delle punte con Fiorentina, Cagliari e Palermo, ha ben risposto sinora. I risultati però, si sa, arrivano con una difesa solida: prima si pensa a non subire gol, poi a farne. Inzaghi deve ora partire dalle certezze: Alex e Abate vanno supportati da compagni all’altezza. Rami e Zapata faticano, per De Sciglio continua il momento no (nonostante la convocazione in Nazionale), a centrocampo se manca ‘la diga’ De Jong, la difesa affonda sui contropiedi. Insomma è un Milan sbilanciato: tanta qualità davanti, ma ben poca dietro. Galliani dovrebbe riflettere… 

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