TREQUARTISTA: TRE IN USCITA, MIHA PRONTO ALL’AZZARDO

TREQUARTISTA: TRE IN USCITA, MIHA PRONTO ALL’AZZARDO

Jeremy Menez
L’esultanza di Jeremy Menez (fonte foto: acmilan.com)
Messa a posto la difesa con l’arrivo di Romagnoli ora il Milan può concentrarsi sugli altri due reparti che necessitano di un restyling. Se per il centrocampo il mercato sembra essere in stand-by e per una prima punta c’è sempre l’«affaire» Ibrahimovic a tenere banco, i problemi maggiori riguardano il ruolo del «10».Il trequartista è un punto fermo nello scacchiere di Mihajlovic dove ci vuole un giocatore capace di fare movimento tra le linee, avere buon tempo di inserimento e la qualità necessaria per dettare l’ultimo passaggio. Per ora il Milan in quel ruolo ha schierato Bonaventura, un giocatore che si può adattare a quella posizione ma che non incarna perfettamente l’essenza di questo magico numero.In rosa sono certamente altri che possono ricoprire quella porzione di campo a partire da Suso per finire con Verdi e Honda. Tutti e tre però per motivi diversi sono sul mercato: i primi due hanno bisogno di esperienza e sono considerati acerbi mentre il giapponese non è in grado di reggere i ritmi e gli ordini che provengono dalla panchina.Per questo motivo la società è costretta a correre ai ripari per trovare una soluzione alternativa e di valore. Soluzione che però potrebbe addirittura trovare in casa tra i corridoi di Milanello e risponde al nome di Jeremy Menez. L’anarchico giocatore francese, capace l’anno scorso di mascherarsi da «falso nueve» e segnare la bellezza di 16 reti, sa di essere chiuso in avanti dagli arrivi di Bacca e Luiz Adriano e complice anche il cambio di modulo del tecnico serbo ha visto chiudersi in maniera importante gli spazi per essere nuovamente protagonista.Ecco perché per non essere relegato in panchina spesso e volentieri, può reinventarsi trequartista. La classe c’è, la capacità nell’ultimo passaggio pure ma difetta sicuramente in copertura ed egoismo visto che è un grande interprete del «palla a me e testa bassa». Sinisa, però, sembra voler azzardare nel rigenerare un talento apparso spesso incompiuto, capace di grandi giocate, ma nello stesso tempo di grandi pause e sono proprio su quest’ultime che dovrà lavorare per dare al Milan un giocatore capace di fare la differenza.Tutto questo ha molto da «Mission impossible», anche perché il serbo non è certo uno tenero con chi mal digerisce o non interpreta a dovere i propri dettami tattici. Però se Menez per primo si convince che questa è la scelta giusta per lui e per la squadra allora il Milan il proprio numero «10» c’è l’ha già in casa.Davide Benericetti                                                                                                                                             @davben86

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