TOTO-ALLENATORE: LA SAMP PAREGGIA, MA MIHAJLOVIC NON IMPRESSIONA

TOTO-ALLENATORE: LA SAMP PAREGGIA, MA MIHAJLOVIC NON IMPRESSIONA

Sinisa Mihajlovic (fonte foto: sportevai.it)
Sinisa Mihajlovic (fonte foto: sportevai.it)
Doveva essere la prova del nove per la scelta del nuovo allenatore rossonero: per carità, in casa Milan tutti si auguravano una vittoria, tre punti che avrebbero rilanciato il Milan nella rincorsa all’Europa League. Non è arrivata la vittoria, ma non è arrivata nemmeno una sconfitta: la società rossonera, quindi, torna a casa con un doppio nulla di fatto.L’osservato speciale di ieri, infatti, era Sinisa Mihajlovic: si voleva vedere come i blucerchiati tenessero il campo, come potessero stupire San Siro con il gioco spumeggiante e grintoso che aveva portato la ribalta il tecnico serbo e la Sampdoria verso un posto in Europa. Ieri, invece, i blucerchiati hanno giocato un primo tempo sotto tono, soffrendo anche troppo contro un Milan dal possesso palla sterile e dalle grandi difficoltà in avanti. Nella ripresa i blucerchiati hanno saputo sfruttare lo svarione difensivo in occasione del vantaggio, ma non si può parlare certamente di quel bel gioco che ai piani alti del Milan stanno ricercando da tanto tempo. Se al posto di Eto’o ci fosse stato un altro giocatore e non un marziano (a detta di Ferrero), probabilmente la gara sarebbe rimasta bloccata in un grigiume generale.Da apprezzare, invece, la solidità difensiva della Sampdoria: i rossoneri hanno cercato, in lungo e in largo, di trovare lo spazio utile per un tiro in porta ma, specialmente nel primo tempo, i blucerchiati hanno chiuso ermeticamente ogni spazio davanti alla porta di Viviano. Reparti corti, pressing asfissiante, una capacità letale di ripartire in contropiede, specialmente con un tridente offensivo di campioni: Mihajlovic ha saputo rimettere in riga un Campione come Eto’o, reinventandolo esterno d’attacco per non dover rinunciare a Eder e Okaka.Tirando le somme, però, non si può dire certamente che la prova della Sampdoria abbia fatto breccia nei cuori della dirigenza rossonera: da qui a fine stagione, quindi, Sinisa dovrà continuare a stupire se vorrà veramente colpire definitivamente il Milan e ottenere una panchina bollente come quella rossonera. Altrimenti, se il Milan otterrà qualche risultato positivo, magari del derby, Filippo Inzaghi potrebbe tenersi stretta la panchina fino alla fine del contratto, soprattutto fino a che l’incertezza sulla società regnerà sovrana.

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