TORRES, IL MILAN NON ASPETTA

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El Nino. Viso da bambino e colpi da grande goleador.Questo era Fernando Torres ai tempi dell’Atletico Madrid. Braida voleva portarlo a Milanello per il dopo Sheva, ma l’Atletico voleva tanti soldi. era il 2006.Nel frattempo per il bambino spagnolo sono passati gli anni, e anche due squadre Liverpool e Chelsea, con tante luci (Reds) e qualche ombra (Blues). Molto riservato, Fernando. Ma ancora capace di far sognare i propri tifosi.Quest’estate si incrina il rapporto tra il Milan e Balotelli, con super Mario che torna in Inghilterra. E Galliani pensa di nuovo al bambino. Ha grande nome, è ancora un ottimo giocatore, ha voglia di riscatto. E soprattutto può arrivare gratis. E cosi avviene. Prestito biennale.Fernando si sente subito a casa, si fa selfie con i tifosi, parla ai microfoni, vuole tornare il cacciatore che era qualche anno fa.E ad Empoli le cose sembrano partire alla grande: bella prestazione, gran gol, ma solo un pareggio per il Milan. Lui è il terminale offensivo della squadra, ma nelle partite successive, qualcosa non va. Sembra impacciato, forse i carichi di lavoro, forse un campionato più duro del previsto.E qualcuno che inizia a dire che si può anche fare a meno di lui. Tanto c’è Menez, che da attaccante centrale sembra un fenomeno, c’è Honda che segna, Bonaventura che abbina tecnica a sacrificio. E dietro un Pazzini che scalpita.Non è facile, Fernando. Ma i cacciatori non demordono. Forse devono capire bene il tipo di caccia e l’ambiente, ma se uno è cacciatore, tale rimane. E Inzaghi non sembra aver perso la fiducia in lui. Si, certo, c’è bisogno di una scossa. e anche in breve tempo, perchè il Milan non aspetta.E questa arriverà. Perchè il bambino ormai è diventato uomo ed è pronto a prendersi sulle sue spalle tutto il Milan. Come il cacciatore con la sua preda.

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