TIFO IN SCIOPERO, EUROPA LONTANA, PROGETTI MISTERIOSI: COSA RESTA DEL MILAN

TIFO IN SCIOPERO, EUROPA LONTANA, PROGETTI MISTERIOSI: COSA RESTA DEL MILAN

Curva Sud (fonte foto: pianetamilan.it)
Curva Sud (fonte foto: pianetamilan.it)
“Game Over”. “Insert Coin & #SaveAcMilan”. “This is the end”.Tre striscioni sintetici quelli della protesta del tifo organizzato. Tre striscioni in cui c’è la situazione attuale e la speranza verso quella che dovrebbe essere la situazione futura. Game Over: il gioco è finito, il giocattolino si è rotto. Non si può continuare su questa strada. O ancora: la pazienza è finita, la fiducia è finita. Già da tempo infatti, molti tifosi che discutono sui social network si chiedevano perché “La Curva” non protestasse. Forse avevano semplicemente una pazienza più ampia.Insert Coin & #SaveAcMilan: l’invito non poteva essere più esplicito, occorrono risorse da immettere in cassa per mandare avanti il giochino. Che sia da parte della famiglia Berlusconi o da parte di qualche nuovo investitore (credibile), l’importante è che si immettano dei soldi (tra l’altro oggi è trapelata l’ennesima indiscrezione secondo cui il Bilancio 2014 chiuderà con un passivo di 50 milioni. Altroché se serve liquidità).This is the end: il monito è chiaro. Ad oggi, questa è la fine del Milan così come l’abbiamo conosciuto negli ultimi tre decenni. Senza l’inserimento di risorse, liquidità, idee, sarà difficile tornare a competere con la Juventus.Nella giornata di ieri (24 marzo ndr), la Curva ha fatto sapere tramite Giancarlo Capelli, uno dei leader storici, che in mancanza di chiarezza le proteste e lo sciopero del tifo continueranno. L’auspicio degli esponenti del tifo organizzato è quello di poter avere un colloquio con Silvio o Barbara Berlusconi per avere risposte chiare. L’avvertimento che fa seguito all’auspicio invece è quello di continuare con le proteste se non dovessero arrivare risposte chiare prima della prossima gara interna (contro la Sampdoria il 12 aprile).Da canto suo, il Presidente Berlusconi si è detto deluso dal comportamento dei tifosi. Nella sua testa e nelle sue parole, questa protesta è vista come un atto di ingratitudine verso chi ci mette i soldi (lui e la sua famiglia). Su questo argomento si potrebbe aprire un capitolo a parte, ma per ora ci limitiamo a sottolineare che anche i tifosi ci mettono i soldi. Forse le poche centinaia di euro che un tifoso spende annualmente per l’abbonamento alla pay tv o allo stadio sembrano irrilevanti rispetto ai 50 milioni che Fininvest mette per ripianare il bilancio, ma è la proporzione a fare la misura dell’investimento.Quindi la protesta non è stata isolata al solo match casalingo contro il Cagliari ma potrebbe proseguire ad oltranza. Tra i motivi spicca la richiesta di chiarezza. Richiesta che, a ben vedere, non viene inoltrata solo da chi ogni domenica è allo stadio a sostenere la squadra dal vivo, ma anche da chi rimane a casa, da chi cerca su Twitter, Facebook o Forum altri tifosi che condividano questa sensazione di smarrimento. Già, smarrimento è proprio il sostantivo che meglio descrive lo stato attuale dei tifosi rossoneri. Non c’è chiarezza sui progetti, non si vedono luci in fondo al tunnel, la squadra è stata ampiamente ridimensionata eppure AC Milan SpA chiude ogni anno il bilancio con pesantissimi negativi (che di conseguenza impediscono un mercato valido, a meno di immissioni di liquidità da parte di Fininvest). Qui non si tratta di una stagione storta o due, che possono anche capitare. No, si tratta di cosa la società intenda fare per far si che la prossima stagione vada meglio di quella passata e di questa che volge al termine. La scorsa estate, a seguito di un deludente ottavo posto, la squadra si presentava ai nastri partenza dopo aver acquistato Bonaventura, preso a parametro zero Menez, Alex e Diego Lopez e preso in prestito Torres e Van Ginkel, mentre lasciavano Milanello Kakà, Robinho, Taarabt e Balotelli (ci siamo limitati alle operazioni principali in entrambi i versi. ndr). Insomma, non proprio il mercato di chi vuole tornare a combattere per vincere dopo una stagione deludente. E, come se non bastasse, le premesse per la prossima estate non sono certo più rosee, visto che già trapela l’indiscrezione circa l’intenzione di non riscattare Mattia Destro. Intenzione sintomatica del fatto che la musica non pare in cambiamento.Chiarezza quindi, non si chiede di attrezzare in un’estate di mercato una squadra in grado di vincere scudetto e Champions ma chiarezza di intenti. Qual è progetto di questa società per il futuro del Milan? Quali sono le idee da mettere in campo per tornare ad essere competitivi? Visto che la gestione degli ultimi anni non ha portato alcun frutto, si intende cambiare approccio? In che modo?Rocco Piliero @smxworld

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