STERILE, INVOLUTO E IRRITANTE: IL MILAN NON C’E’ PIU’

STERILE, INVOLUTO E IRRITANTE: IL MILAN NON C’E’ PIU’

Menez e Torres sconsolati (gazzetta.it)
Menez e Torres sconsolati (gazzetta.it)
I primi segnali negativi erano arrivati implacabili durante il secondo tempo contro la Fiorentina e nel turno infrasettimanale a Cagliari ma la sconfitta casalinga di ieri contro il Palermo ha certificato inequivocabilmente che il Milan di Inzaghi non c’é piú: attacco sterile, manovra involuta e a tratti irritante. Questo è stato il responso del campo al termine del posticipo contro i rosanero di Iachini i quali, limitandosi ad una partita attenta ed ordinata, hanno coperto meglio il campo in tutte le zone e hanno dato una vera lezione di calcio ad un Milan frastornato.La partita, come spesso accade, si é decisa a centrocampo dove i giocatori rosanero, in costante superiorità numerica, hanno avuto la meglio sui 3 centrocampisti schierati da Inzaghi di cui uno (Saponara) schierato fuori ruolo.Una serata storta può capitare ma ciò che lascia perplessi i tifosi è il fatto che i primi segnali di involuzione si erano già manifestati nelle ultime partite ma erano stati, forse volutamente, sottovalutati dal mister e dalla società. Il Milan attuale non è una grande squadra e, per come è costruita, non è in grado di imporre il proprio gioco contro nessun avversario. Nelle prime giornate la squadra ha costruito i suoi risultati sulla grinta, sulla corsa e sull’entusiasmo; se i problemi relativi alla fluidità di manovra erano, tutto sommato, prevedibili, è piuttosto preoccupante vedere come stiano mancando anche la condizione fisica e la grinta. Per quanto riguarda la corsa il problema sembra essere generale con diversi elementi sotto tono; inoltre il modulo di gioco non aiutava e le distanze da coprire, soprattutto a centro campo erano notevoli. Il modulo ultra offensivo voluto da Inzaghi (sia esso 433 o 4231) diventa un pericoloso boomerang quando la squadra non è al 100% perché la difesa non viene protetta e l’attacco non riesce a creare la minima occasione da gol. Probabilmente quando la squadra è in difficoltà è meglio rinforzare il centrocampo (magari con un classico 442) per dare maggiore solidità ed occupare meglio gli spazi sfruttando gli esterni (Armero potrebbe essere un’alternativa) e cercando di valorizzare di più la prima punta, sia essa Torres o Pazzini. Quando le cose non girano, il Milan deve trovare quella solidità che permetterebbe di tenere il risultato in bilico e magari, grazie ad un colpo dei singoli, vincere le partite di misura.Lasciando un attimo da parte disquisizioni tattiche e fisiche,  l’aspetto ancor più preoccupante è la mancanza di grinta e di reazione che la squadra ha dimostrato in queste ultime partite. Già contro una Fiorentina tutt’altro che irresistibile, il Milan dopo aver subito il gol dell’1-1 si è accontentato del punticino senza dare nemmeno l’impressione di provare a cercare la vittoria; ieri sera, dopo un primo tempo disastroso, i pochi ed infreddoliti spettatori presenti a San Siro, si aspettavano quanto meno una reazione d’orgoglio che, purtroppo, non c’è stata. Inzaghi aveva più volte dichiarato che se la sua squadra avesse perso l’avrebbe fatto contro squadre più forti ma sicuramente non contro squadre più cariche e più motivate. Ebbene, nell’ultima settimana anche questo aspetto sta inesorabilmente venendo meno.Fortunatamente il tempo c’è ma Inzaghi deve correre ai ripari: tattica e tecnica sono importantissimi ma per il Milan di quest’anno entusiasmo e grinta sono aspetti addirittura fondamentali; probabilmente è venuta meno anche un po’ di umiltà in alcuni giocatori e nell’atteggiamento della squadra. Purtroppo a molti tifosi la cosa non piace ma il Milan di quest’anno deve giocare da provinciale: corsa, spirito di gruppo e ripartenze devono essere le armi da cui non poter prescindere e con cui poter lottare per un piazzamento europeo che, fortunatamente, resta ancora alla portata.Gaetano De Pippo

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