STADIO, MILAN CONTROCORRENTE: PERCHE’ SOLO 42MILA POSTI?

STADIO, MILAN CONTROCORRENTE: PERCHE’ SOLO 42MILA POSTI?

San Siro (fonte foto: mojotravel.wordpress.com)
San Siro (fonte foto: mojotravel.wordpress.com)
E’ notizia fresca che il Milan abbia mosso passi decisi verso la costruzione del nuovo stadio: i rossoneri dunque lasceranno San Siro ed entro il 2020 avranno un nuovo impianto, che sarà situato in prossimità di Casa Milan. La zona designata infatti è quella della Fiera Milano City, a due passi dalla nuova sede. Destano però perplessità alcune specifiche trapelate circa il progetto: stadio nuovo sì, ma più piccolo di San Siro. Si tratterà infatti di una piccola bolgia da 42.ooo posti, una riduzione di oltre 40.000 unità rispetto al Meazza.Controtendenza rispetto all’Europa – La scelta dei rossoneri colpisce soprattutto dando un’occhiata al panorama europeo. La tendenza generale infatti è quella dell’ampliamento delle strutture, che si tratti della costruzione di impianti ex novo o dell’ammodernamento degli stessi. Nel primo caso, basti pensare agli esempi di Arsenal (passaggio dai 38mila dell’Highbury ai 60mila dell’Emirates) e Valencia: il passaggio al nuovo stadio è coinciso con un aumento dei posti disponibili per i tifosi. Nel secondo caso si può fare riferimento ai progetti di Liverpool e Barcellona: sia i Reds che i blaugrana hanno intenzione di effettuare dei lavori nel prossimi due anni per aumentare la capienza dei propri impianti tramite la realizzazione di nuove tribune. I catalani passerebbero da 98 a 106mila unità circa, mentre gli inglesi avrebbero a disposizione una nuova sezione, situata al di sopra delle tribune laterali, una sorta di ‘terzo anello’ per dirla all’italiana. Non bastassero questi esempi, non bisogna dimenticare quelli che arrivano dalla Bundesliga: nel campionato tedesco infatti la media è di 55mila posti, con gli spalti sempre pieni di sostenitori, grazie ovviamente anche all’alta accessibilità degli stadi.Sotto la media attuale e niente finale di Champions: scelta lungimirante? – La scelta di puntare su una bolgia di dimensioni ridotte lascia dunque sgomenti i tifosi e gli addetti ai lavori: l’intenzione è certo quella di evitare di vedere tribune vuote come spesso accaduto nelle ultime stagioni, ma ridurre così drasticamente i posti a disposizioni potrebbe costituire un ostacolo importante a qualsiasi possibilità di crescita futura per due motivi. Primo, l’entusiasmo del pubblico al momento sembrerebbe poter supportare altre quantità: nelle prime gare casalinghe di questa stagione infatti, la media a San Siro è stata di circa 47mila tifosi, superiore dunque alle specifiche del progetto; scendere al di sotto di questo numero attualmente vorrebbe dire rinunciare potenzialmente a 5mila clienti e in un periodo di contingenza economica è una situazione da evitare. Secondo edificare uno stadio da 42mila posti vorrebbe dire rinunciare alla possibilità di ospitare una finale di Champions League, per la quale la capienza minima è di 50.000 unità. Al di là del sogno di poterne disputare presto una (ricordando che la finale 2016 si giocherà a San Siro), mettere a disposizione il proprio impianto è sempre un’occasione per aumentare il prestigio (e i ricavi) del club, privarsene potrebbe essere controproducente.

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