SOCIETA’, MERCATO, ALLENATORE: IL MILAN E’ GIA’ IN RITARDO

SOCIETA’, MERCATO, ALLENATORE: IL MILAN E’ GIA’ IN RITARDO

Adriano Galliani e Silvio Berlusconi
Adriano Galliani e Silvio Berlusconi (fonte foto: TACCA/INFOPHOTO)
Volge al termine una stagione ricca di punti interrogativi sul futuro, futuro che altre società hanno già iniziato a programmare. Silvio Berlusconi sempre più indeciso se vendere la maggioranza ad investitori dell’oriente o se sviluppare delle partnership per far rilanciare il brand Milan.Il tempo stringe e, se non si vuole incombere in altre stagioni disastrose, occorre riorganizzarsi nel più breve tempo possibile; sembra chiara e indiscussa la presenza in società, a prescindere dalla futura proprietà, di Adriano Galliani, storico ad, e di Barbara Berlusconi, ormai impegnata per lo più al progetto del nuovo stadio al Portello. Un progetto che potrebbe davvero essere da trampolino di lancio per il rilancio nel futuro prossimo del Milan.Partendo dal capitolo allenatore, Filippo Inzaghi non convince e, con molta probabilità, verrà mandato a fare esperienza altrove per poi, chissà, ritornare in un futuro prossimo con più formazione ed esperienza. I nomi sono molti: dal più suggestivo Antonio Conte, ora ct della nazionale, ideale per un progetto di rilancio, a Luciano Spalletti, già più volte accostato al Milan, per proseguire con Vincenzo Montella, che ricorda molto Filippo Inzaghi, ma che al contrario ha già fatto la giusta gavetta e sembra pronto per una big. Infine, restando sul classico, potrebbe essere l’anno giusto per vedere in panchina un ex milanista come Roberto Donadoni, dopo una stagione massacrante a livello umano come quella di Parma. E anche lui in cerca di rilancio personale.Di certo occorre scegliere a breve il nome del sostituto di Inzaghi, per poi partire subito con degli acquisti mirati nelle zone nevralgiche del campo. I punti di partenza su cui costruire il Milan del futuro saranno 10-12 pedine al massimo: Diego Lopez per la porta; per la difesa Paletta, Antonelli, Abate, De Sciglio e uno tra Alex e Mexes. Per dare esperienza al reparto sarà, poi, confermato Bonera per i “gradi” acquisiti in campo e per dare continuità al “vecchio Milan” vincente. In mediana ci sarà spazio sicuramente per Poli, Bonaventura, Montolivo. Nocerino, invece, di rientro dal prestito di Parma, sarà una scelta del nuovo mister, mentre per gli altri l’esperienza in rossonero terminerà a giugno.Capitolo differente in attacco. Si partirà da Menez, sempre che la nuova società non vorrà fare una plus valenza avendo preso il francese a parametro zero. Confermato Honda, che si è dimostrato non solo fenomeno mediatico ma anche un serio professionista su cui lavorare. Niang rientrerà dal prestito di Genoa con più certezze e per lui, come per El Sharawy e Pazzini, andranno fatte delle nuove scelte da parte dell’allenatore. I prestiti non verranno rinnovati, così come i giocatori in scadenza non citati.Per questo, occorre con urgenza individuare il nuovo tecnico che guiderà il Milan al rilancio ed almeno alla ricerca del terzo posto per la prossima stagione; gli acquisti dovranno essere mirati e fatti di conseguenza, il tempo dei parametri zeri è davvero finito, occorre puntare su giocatori giovani che, con più anni di contratto, potranno sudare la maglia rossonera e riportare il diavolo ai fasti di un tempo.C’è bisogno di un centrale difensivo di spessore, che garantisca continuità di rendimento e di prestazioni. Molto bene quest’anno, ad esempio, l’empolese Tonelli che ricorda molto Bonucci per la sua storia intrinseca di provenienza da squadre di quartiere. In mediana, Bertolacci del Genoa sembra poter essere un centrocampista duttile, che si adatta bene a vari ruoli e a vari sistemi di gioco. Davanti, invece, serve una prima punta che abbia fiuto del gol e che in passato abbia già dimostrato di poter segnare e molto nel campionato italiano. Tutti gli indizi portano a Ciro Immobile del Borussia Dortmund, attaccante in cerca di rilancio.Rilancio: ecco la caratteristica e la prerogativa da ricercare nei giocatori del Milan del futuro, basti vedere la Juventus ripartita da un settimo posto e con pochi soldi per il mercato. Bisogna partire subito però. Anzi, siamo già in ritardo. Roberto Manzoni

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