SLIDING DOORS MILAN-JUVE: DA POGBA A TEVEZ, QUELLO CHE POTEVA ESSERE E NON E’ STATO

SLIDING DOORS MILAN-JUVE: DA POGBA A TEVEZ, QUELLO CHE POTEVA ESSERE E NON E’ STATO

Fonte: www.lettera43.it
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Sliding Doors è uno di quei film che ti incollano alla poltrona anche quando il tuo corpo chiede altri pop corn e una coca cola ghiacciata. È una di quelle pellicole che proprio non riesci a distogliere gli occhi dallo schermo perché ti senti, come non mai, dentro la storia. Alla fine chi non ha mai pensato a vite parallele o come sarebbe cambiata la nostra vita se non avessimo preso determinate scelte. Peter Howitt ha debuttato alla grande nel 1998, ma a sedici anni dalla prima volta è pronto per dirigere il secondo capitolo. Lo spunto, questa volta, non arriverà dal polacco Kieslowski, ma da una partita di calcio: Milan – Juventus. Il match di sabato è farcito di giocatori che hanno sfiorato la maglia rossonera, ma sono finiti alla vecchia signora.Alzi la mano chi non ricorda la prima pagina de La Gazzetta dello Sport con Tevez e Galliani sorridenti a tavola. Il condor aveva colpito nei mesi freddi di gennaio, ma il presidente bloccò il tutto. Pato rimase, ma non incise nella corsa allo scudetto. L’Apache, forse, avrebbe dato una grossa mano ad Ibra e compagni per non scucirsi lo scudetto sul petto. L’Italia, però, era nel suo destino. Si trattava solo di cambiare un colore alla maglia, non più il rosso, ma il bianco per la felicità dei tifosi juventini. Il caso dell’argentino è sicuramente il più eclatante, ma non è di certo l’unico.In quell’attimo di follia che ha portato Sir Alex Ferguson a vendere Paul Pogba tra le pretendenti c’era anche il Milan. Ebbene si, tra i petali della margherita che il francese ha staccato c’era anche quello rossonero. Già, provate solo a chiudere gli occhi e immaginare il giovane francese con la nostra maglia. Si chiama sognare ad occhi aperti un giocatore che avrebbe cambiato l’andamento di questi anni. Tevez e Pogba non sono due calciatori qualunque, ma top player che incidono ed indirizzano il campionato di una squadra: insomma, è gente che fa vincere gli scudetti. Guarda caso, i titoli nazionali sono sempre andati a Torino da quando ci sono loro due ai piedi della Mole Antonelliana. Peccato che la lista dei giocatori sfiorati non finisca di certo qua.Estate 2012, quella figlia dei grandi addii delle leggende rossonere. Allegri era impegnato a costruire un nuovo Milan e, tra i nomi di chi dovrà farne parte, spicca quello di Kwadwo Asamoah. Tutti i siti di calciomercato davano l’affare come fatto, alcuni parlano addirittura di regalo presidenziale. Peccato che alla fine nove milioni di euro convinsero Pozzo a mandarlo a Torino, piuttosto che a Milano. Come recita una famosa canzone “non cambiare stessa spiaggia, stesso mare.” La scena si replica un anno dopo.Tutti, ma proprio tutti vogliono un rinforzo in difesa ed il nome in cima alla lista è uno solo: Angelo Ogbonna. Allegri aveva espresso più di un giudizio positivo sul ragazzo, ma alla fine fu la Juventus a sferrare l’offerta vincente per convincere il ragazzo a passare dall’altra parte del fiume Po.Copione che si è ripetuto, anche, in quest’ultima sagra del calciomercato. Il nome della contesa è il brasiliano italianizzato Romulo. Questa volta, però, è cambiato il nome dell’allenatore che lo voleva. Non più Allegri, ma Inzaghi. Peccato, però, che il risultato sia il medesimo, ovvero, il giocatore prende sempre la strada che porta a Torino. Insomma, Peter Howitt ne ha di argomenti per realizzare il seguito di Sliding Doors. Anche questa volta, però, il finale sarà nel segno del destino, cioè che comunque vada la tua storia alla fine il tuo destino si compirà ugualmente. Già, fino ad oggi ha sempre parlato bianconero, ma il regista non ha calcolato il protagonista che è uscito da una nuova porta che si è aperta. Filippo Inzaghi vuole scrivere un nuovo finale, quello dove i suoi ragazzi corrono sotto la sud a festeggiare.Paolo Nicoli

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