SAPONARA: MILAN, UN PATRIMONIO DISSIPATO

SAPONARA: MILAN, UN PATRIMONIO DISSIPATO

Riccardo Saponara (fonte foto: goal.com)
Riccardo Saponara (fonte foto: goal.com)
7 gol in 16 partite: questo l’invidiabile score di Ricky Saponara da quando é tornato ad Empoli nel mercato di Gennaio. Proprio in bianco blu, Saponara si era messo in evidenza nel campionato di B 2012-2013 tanto da suscitare l’interesse del Milan che lo acquistò per quasi 5 milioni e, una volta fatto ritorno a casa, ha ricominciato a mostrare tutto il suo talento e le sue potenzialitá.Certo, giocare nel Milan (soprattutto in questo) e giocare nell’Empoli non é la stessa cosa, la pressione che mette uno stadio come S. Siro non é minimamente paragonabile alla tranquillitá della provincia toscana, tuttavia si inizia ad avere l’impressione che la societá rossonera abbia dissipato l’ennesimo patrimonio.Saponara, infatti, che al Milan sembrava non poter dire la sua, è quindi risbocciato nella “sua” Empoli, guadagnandosi apprezzamenti e corteggiamenti vari, mentre in casa rossonera sono pronti a scattare, come molle pressatissime, i classici rimpianti del caso. E’ innegabile che il ragazzo abbia delle responsabilità nella sua mancata ascesa milanista, ma quale allenatore gli ha dato fiducia continuativa? Quale ambiente ha spinto per valorizzarlo e non adattarlo a semplice rimpiazzo per meri incontristi? Nessuno.La cosa che piú lascia perplessi é che in questi due anni, proprio nel ruolo ricoperto da Saponara, abbia alternato moltissimi altri giocatori, spesso arrivati in prestito e con ingaggi faraonici invece che puntare su un giovane, per di piú italiano e di proprietá. Piú di un tifoso si chiede perché, soprattutto in tempi come questi in cui le risorse economiche scarseggiano, puntare su elementi come Taarabt o Cerci, solo per citarne due, piuttosto che dare fiducia ad un giovane di cui si detiene il cartellino.Un altro elemento di discussione é la formula con cui a gennaio, il giocatore é stato prestato all’Empoli: non si é trattato di un semplice prestito ma é stato aggiunto il diritto di riscatto per circa 4 milioni che l’Empoli ha prontamente fatto sapere di voler esercitare. Una volta perfezionato il riscatto, i toscani inizieranno a valutare altre offerte che sicuramente non tarderanno ad arrivare (si parla giá di un forte interesse di Lazio, Roma e Juve); la magra consolazione é che il Milan avrá diritto al 30% dei ricavi sulla futura vendita del giocatore riuscendo a rientrare, almeno, dell’investimento iniziale fatto 2 anni fa.Tuttavia, il rischio concreto, é quello di perdere un talento di appena 23 anni per una manciata di milioni quando poi sono stati dissipati milioni e milioni per operazioni fatte con molta meno logica: tre allenatori sotto contratto, stipendi pagati a giocatori che giocano in altre squadre, super ingaggi per parametri zero che non rendono per quanto guadagnano sono solo alcuni esempi.Quasi certamente un’altra valutazione sbagliata, tecnica ed economica, priverà il Milan di un talento purissimo, con il serio rischio di vederlo all’opera tra le fila di una diretta concorrente aumentando ancora di piú i rimpianti. Saponara sarebbe un altro di quei giovani perso per una manciata di milioni: la storia del calcio é piena scelte e valutazioni sbagliate ed ogni squadra ha le sue. Ai milanisti tornano in mente gli errori fatti a suo tempo, ad esempio, su giovani come Vieira, diversi anni fa, e piú recentemente Aubameyang e Darmian (solo per citarne alcuni): tuttavia a quei tempi la rosa del Milan era composta da diversi top players in ogni reparto, la squadra lottava per vincere tutti gli anni e quindi valutazioni sbagliate di questo tipo erano molto meno gravi; oggi, invece, siamo proprio sicuri che con un pizzico di considerazione in più, Saponara non avrebbe potuto replicare le prestazioni sfoggiate con la maglia dell’Empoli o quanto meno rendere di piú dei vari Taarabt, Cerci o Suso?Gaetano De Pippo

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