SAN SIRO SCARICA CERCI: BOCCIATO E FISCHIATO. FUTURO A RISCHIO?

SAN SIRO SCARICA CERCI: BOCCIATO E FISCHIATO. FUTURO A RISCHIO?

Cerci e Inzaghi (fonte foto gianlucadimarzio.com)
Cerci e Inzaghi (fonte foto gianlucadimarzio.com)
Bocciato senza appello. Questo è il verdetto impietoso dei pochi tifosi rossoneri presenti a San Siro domenica sera nei confronti di Alessio Cerci, fischiato sonoramente in occasione della sostituzione con Suso. Il gol contro il Palermo non aveva illuso, è stata una rete fortunosa, i problemi restano e sono evidenti. Cerci vive un momento di grande confusione, e pare in netto calo rispetto all’annata eccezionale di Torino.San Siro, si sa, non perdona e, anche per l’ex granata, i fischi sono arrivati puntuali al termine dell’ennesima prestazione deludente. Il pubblico dopo averlo aspettato per diversi mesi sembra essersi stufato di vedere un giocatore che non determina. La volontà c’è ma non basta; Cerci sbaglia quasi sempre le scelte, sia che si tratti di un passaggio ad un compagno o una conclusione. Da non dimenticare nemmeno le sgroppate a testa bassa sulla fascia e i duelli persi con i terzini avversari.Paradossalmente, proprio domenica, la sensazione dal vivo era che Cerci avesse finalmente ritrovato una condizione fisica sufficiente e nemmeno l’impegno sembrava mancare: tuttavia l’efficacia è stata pari a zero e diverse potenziali occasioni da gol sono state vanificate da passaggi sbagliati e da diversi palloni persi causa l’ostinazione di voler sempre rientrare sul sinistro prima di effettuare il tiro o il cross. Cerci è stato fortemente voluto da Inzaghi prima in estate e poi durante il mercato di Gennaio ma finora non è riuscito a ripetere nemmeno a sprazzi la stupenda stagione disputata in maglia granata l’anno scorso.A questo punto inizia a serpeggiare più di qualche dubbio sulla permanenza del giocatore anche per la prossima stagione: Cerci, infatti, pur essendo in prestito fino a Giugno 2016, guadagna tanto per i nuovi parametri imposti dalla Società ed il suo rendimento non sta giustificando i soldi dell’ingaggio; in più nel suo ruolo in rosa ci sono Honda, autore di un buonissimo inizio di stagione, e l’emergente Suso che in queste ultime settimane sta iniziando a ritagliarsi la considerazione di Inzaghi.Anche il carattere del giocatore non convince in pieno: in passato Cerci ha sempre fallito il salto di qualità in squadre di alto livello (Roma e Fiorentina in primis) dimostrando proprio evidenti limiti caratteriali; soltanto Gianpiero Ventura sia a Pisa che a Torino è riuscito a farlo emergere e a valorizzarlo in pieno. La permanenza di Cerci, insomma, inizia ad essere a rischio e molto dipenderà da queste ultime otto partite in cui il ragazzo è chiamato a migliorare il suo rendimento e le sue prestazioni.Molto dipenderà da queste ultime otto partite ma anche da chi sarà il nuovo allenatore in quanto, siamo pressoché certi che, in caso di riconferma, Inzaghi punterà ancora sul talento di Valmontone. Infine c’è anche la variabile Atletico Madrid che si è comunque riservato il diritto di prendere in considerazione eventuali offerte per l’acquisto a titolo definitivo. Il rebus Cerci insomma, è solamente all’inizio. Gaetano De Pippo

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