SALUTI E ADDII NEL POST PARTITA, INDIZI SU CHI LASCERA’ IL MILAN. LA SITUAZONE

SALUTI E ADDII NEL POST PARTITA, INDIZI SU CHI LASCERA’ IL MILAN. LA SITUAZONE

Christian Abbiati, portiere rossonero (Fonte: bleacherreport.com)
Christian Abbiati, portiere rossonero (Fonte: bleacherreport.com)
Ieri è finalmente arrivata una bella vittoria per il Milan davanti al suo pubblico, peccato però che sia arrivata troppo tardi, ovvero all’ultima a San Siro. Settimana prossima il Milan chiuderà una stagione disastrosa, pochissimi i punti positivi ( due buoni innesti come Menez e Diego Lopez), tantissime le delusioni ed i problemi da risolvere per la prossima stagione. Berlusconi e Galliani proveranno a ricostruire una squadra già dal mercato estivo che partirà sicuramente con l’annuncio del nuovo tecnico. Sarà quest’ultimo a dire l’ultima parola sulla rosa rossonera, decidendo chi far partire e chi far arrivare, ma dai saluti di ieri al pubblico di San Siro possiamo ricavare alcuni indizi su chi potrebbe lasciare la maglia rossonera e chi continuare ad allenarsi a Milanello.Partiamo con Christian Abbiati, storico portiere da 15 anni al servizio del club: lui lo ha ribadito anche nel post-partita, se non arriverà la proposta per il rinnovo annuale si ritirerà dal mondo del calcio. Eppure nel finale Abbiati non è sembrato uno sicuro di tale decisione, probabile che dal club siano partite rassicurazioni sul prolungamento, anche perché il giocatore sarebbe stato degno di ben altro saluto dai suoi tifosi. Molto più probabile invece l’addio di Philippe Mexes, ritornato commosso negli spogliatoi. Per lui vale il discorso opposto: evidentemente con la società non è stato trovato l’accordo per il rinnovo di cui le parti stavano discutendo. Così con gli occhi lucidi il difensore francese, che ha conosciuto tempi migliori, ha portato a termine l’ultimo atto della sua avventura in rossonero. Più difficili da interpretare le situazioni di Giampaolo Pazzini e Nigel De Jong. 100esimo gol in Serie A e fascia da capitano del Milan al braccio sarebbe l’epilogo perfetto della favola di Pazzini , ma il giocatore è apparso incerto, probabilmente perché nemmeno lui e il suo staff hanno avuto conferme su un eventuale permanenza/addio. L’emozione dettata dalla partita e dal gol lo hanno sicuramente toccato e Pazzini  non sapeva nemmeno lui cosa fare, se salutare San Siro o darsi appuntamento al prossimo anno. Altrettanto di difficile interpretazione la reazione di Nigel De Jong: l’olandese è apparso composto probabilmente perché già da mesi ha deciso di lasciare Milano e ha avuto tempo per elaborare il tutto. L’ultima stagione disastrosa poi non avrà aiutato De Jong a potenzialmente sentire la mancanza del Milan. Insomma tra Milan e De Jong il divorzio parrebbe già consumato, troppo tardi ormai per poter far cambiare idea al calciatore.

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