ROMAGNOLI O GARAY, DUE IDEE AGLI OPPOSTI

ROMAGNOLI O GARAY, DUE IDEE AGLI OPPOSTI

Alessio Romagnoli
Alessio Romagnoli, difensore della Roma (Fonte: www.calcionews24.com)
Non è mai facile scegliere una strada e percorrerla senza svarioni. Lo sanno bene in casa Milan, dove spesso si va incontro ad idee variegate e contrapposte tra loro. Diciamoci la verità, scegliere una linea da seguire non è mai semplice. Soprattutto se si parla di calcio. O meglio ancora, di calciomercato. Il filo che può portarti da una scelta all’altra in poco tempo è cortissimo. Quasi inesistente.Non capite di cosa stiamo parlando? Vi diamo un aiuto: pensate agli ultimi movimenti di mercato rossoneri. Un vecchio proverbio dice: tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare. E permetteteci di aggiungere: mai parole furono più vere. Soltanto un anno fa il patron Berlusconi assicurava che la rinascita del Milan si sarebbe basata su una squadra giovane e italiana. Si, avete letto bene: giovane e italiana. E per l’appunto, solo dopo pochi mesi vengono ceduti Bryan Cristante e Stephan El Shaarawy. Per non parlare del futuro in bilico di Hachim Mastour.Cambiando gli addendi, la somma non cambia. E allora, lo stesso discorso vale anche per il mercato in entrata. Per ricostruire, il Milan ha deciso di puntare fortemente su due attaccanti non proprio italiani. Tutt’altro, entrambi extracomunitari. Carlos Bacca è colombiano, mentre Luiz Adriano è brasiliano. Sempre aspettando Ibrahimovic, anche lui svedese. Ma adesso le attenzioni di via Aldo Rossi sono tutte concentrate sul difensore. Mihajlovic lo ha chiesto espressamente, e il primo nella lista è Alessio Romagnoli.Perfetto, stavolta il ragionamento non fa una piega. Sul giovane ci siamo: il romanista è un classe ’95. Italiano anche, il difensore è nato ad Anzio, in provincia di Roma. Senza dimenticare che è la futura colonna portante, insieme a Rugani, della Nazionale italiana. Insomma, non manca niente. Un acquisto assolutamente in piena regola e ideale per il progetto che aveva in mente Berlusconi. E se non dovesse arrivare? Ecco pronta l’alternativa: Ezequiel Garay.Dunque, punto e a capo. Un altro giocatore che con la linea dettata dal patron rossonero c’entra ben poco. La sensazione, allora, è che in casa Milan abbiano iniziato a cambiare idea. Il progetto “giovani e italiani” è stato abbandonato per far spazio ad un nuovo progetto: quello per tornare a vincere subito. Non importa come, l’importante è farlo. Ecco, quindi, che grazie alla sua esperienza, il 28enne argentino potrebbe dare una grossa mano. E’ un punto fermo della Nazionale di Martino, e ha giocato al Real Madrid, al Benfica e ora allo Zenit.Alessio Romagnoli e Ezequiel Garay, due idee agli opposti, pronti a far tornare i rossoneri ai vertici del calcio italiano, europeo e mondiale. Subito.

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