RODRIGO ELY, ELEGANZA E TECNICA RIUSCIRANNO A CONQUISTARE IL MILAN?

RODRIGO ELY, ELEGANZA E TECNICA RIUSCIRANNO A CONQUISTARE IL MILAN?

Rodrigo Ely, fonte foto acmilan.com
Rodrigo Ely, fonte foto acmilan.com
Rodrigo Ely pedala in discesa. E non potrebbe essere altrimenti. Si contano sulle punte delle dita i ventenni che possono affidarsi a un procuratore come Mino Raiola e ambire a giocare nel Milan. Se poi aggiungiamo la stima di Mihajlovic nei riguardi del brasiliano, ecco che il quadro si trasforma in un idillio. Tuttavia i tifosi rossoneri  si domandano:”Ma può essere davvero questo giovanottone, alto 1,88 m, il difensore del futuro? Almeno per quanto riguarda il Milan?  Scetticismo legittimo. Ci vanno con i piedi di piombo. Ci mancherebbe. Già a suo tempo sono rimasti scottati dalla parabola discendente di De Sciglio, erede designato di Maldini degradato al ruolo di brutta copia di Michael Reiziger.Insomma, i giovani della “cantera” rossonera non hanno mai avuto vita facile in prima squadra. Riuscirà Rodrigo da Lajeado a invertire la tradizione? Chissà. Per il momento possiamo solo giudicare la sua stagione ad Avellino che si è conclusa qualche giorno fa con l’eliminazione dei biancoverdi per mano del Bologna nella semifinale dei play-off.Durante la regular season il centrale brasiliano ha risentito degli alti e bassi della squadra di Rastelli che è stata in grado di battere quasi tutte le prime della classe e di perdere tantissimi punti con le compagini invischiate nella lotta per la salvezza. Ely ha giocato con continuità sia nella difesa a 4, sia in quella a 3 alternando prestazioni positive e negative, oltre a evidenziare pregi e difetti. Tra i primi c’è sicuramente la sua eleganza. Anche se è stato naturalizzato italiano, Rodrigo Ely non ha  certo smarrito le sue radici carioca che prediligono l’estetica e lo spettacolo alla concretezza e alla tattica. Insomma, qualche svarione c’è stato. E lo stesso Ely ha convinto di più quando ad affiancarlo c’era Chiosa. Il brasiliano ha infatti dimostrato di non possedere i crismi del leader di difesa. E di essere ancora un po’ troppo acerbo, come testimoniano le 4 espulsioni rimediate che gli hanno permesso di vincere il poco ambito premio di giocatore più “cattivo della Serie B 2014-2015. Questo è uno dei punti sui quali Mihajlovic dovrà lavorare di più. In definitiva, la stagione di Ely non è stata negativa, ma nemmeno esaltante. Anche perchè l’anno scorso, al centro della difesa irpina c’era un diciannovenne che giocava con la maturità di un veterano. Quel ragazzino oggi gioca nel Genoa e si chiama Armando Izzo. Ed è stata una delle sorprese più interessanti del campionato appena concluso. Non a caso, con Gasperini in panchina, ha collezionato 20 presenze e 1 gol nella massima serie. Mariano MessineseTwitter:@MarianoWeltgeis

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