POVERI DIAVOLI: MILAN E MANCHESTER UNITED, UNA RIPRESA DIFFICILE

POVERI DIAVOLI: MILAN E MANCHESTER UNITED, UNA RIPRESA DIFFICILE

testedicalcio.blogosfere.it
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Italia o Inghilterra, Serie A o Premier League, calcio o football cambia poco , la costante che accomuna questi due mondi all’apparenza distanti è la crisi del Diavolo. Oltre alle note difficoltà del Milan nel nostro campionato infatti, oltremanica è d’attualità la grande crisi dei Red Devils. Il Manchester United, ora allenato da Louis Van Gaal, ha collezionato solo 8 punti nelle prime 6 giornate di campionato ed è già a 8 punti di distanza dal Chelsea capolista allenato da José Mourinho. Da registrare anche la pesante sconfitta per 4-0 in Capital One Cup contro i modestissimi Milton Keynes Dons, squadra di terza divisione inglese: i Red Devils avevano praticato un massiccio turnover, ma il tonfo è stato clamoroso e ingiustificabile per i tifosi. Ancora più roboante la disfatta in Premier League contro il Leicester per 5 a 3. Lo United, in vantaggio 3 a 1 dopo un’ora di gioco, si è visto rimontare dai padroni di casa, anche grazie a una rete di Cambiasso: un ribaltone che ha lasciato tutti sbigottitiQuesta crisi iniziale non era di certo pronosticabile a inizio anno, vista anche l’imponente campagna acquisti voluta dal maestro olandese Van Gaal. I quasi 200 milioni di euro spesi per i vari Shaw, Rojo, Blind, Herrera, Di Maria e Falcao non hanno per ora portato i risultati sperati a una squadra, tra l’altro, senza impegni europei. Così come il Manchester, anche il Milan è fuori da Champions e Europa League e l’inizio di campionato non è stato dei migliori, anche a causa, così come per i diavoli inglesi, dei molti errori difensivi. A differenza però di Van Gaal, Pippo Inzaghi non ha potuto contare su una campagna acquisti faraonica, tutt’altro: basti pensare che l’investimento più importante, e fondamentalmente l’unico, è stato fatto per Bonventura, pagato circa 5 milioni più bonus all’Atalanta.La stagione per i due diavoli è ancora lunga e avrà molto da dire, anche se le premesse non sono delle migliori. Il Diavolo però non muore mai, che sia rosso o rossonero, e due stagioni di anonimato sono troppe. Lo sa il vecchio saggio Van Gaal, ma lo sa bene anche il giovane e debuttante Inzaghi: loro hanno il compito di riportare il Diavolo in paradiso.Luca Grimaldi

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