PIPPO E LA PROMESSA TRADITA “CHI NON DARA’ TUTTO CON ME NON GIOCA”

PIPPO E LA PROMESSA TRADITA “CHI NON DARA’ TUTTO CON ME NON GIOCA”

Pippo Inzaghi da indicazioni alla squadra (Fonte: www.europacalcio.it)
Pippo Inzaghi da indicazioni alla squadra (Fonte: www.europacalcio.it)
Era arrivato a luglio con lo slogan “chi non darà tutto, con me non gioca”. Tutto giusto, tutto bellissimo. Ma poi nella pratica questo non è successo.Dura la vita per Filippo Inzaghi. I risultati non arrivano, il gioco men che meno. E la piazza che protesta, mugugna, invoca Seedorf o chi per lui. E la società che fa summit, ma smorza i toni.Dura essere l’allenatore del Milan. Pesa la maglia, ma pesa anche la panchina, si direbbe. Inzaghi aveva raccolto la sfida con entusiasmo, volendo dare ai suoi ragazzi tutta la sua esperienza e la sua grinta. E la certezza che solo chi merita gioca. Ma dopo un precampionato orrendo e un inizio promettente, le promesse/obiettivi non si sono realizzate/i. Un po’ perchè forse si è sopravvalutata la rosa e la forza morale e psicologica del gruppo, ma anche per errori di inesperienza del tecnico stesso. Confusione, poca voglia di vincere, tanta improvvisazione. E i mesi passano, con i punti che volano via e con essi anche l’Europa.La squadra sembra essersi appiattita, dopo l’entusiasmo iniziale: i giocatori forse non sentono la competizione, e questo alla lunga pesa. Lo slogan di inizio ritiro sembra oggi una promessa tradita, con le prime tensioni che aleggiano anche tra i giocatori stessi, come i casi Abate, Cerci e Muntari dimostrano.Arriverà la scossa nelle prossime gare? Cosa potrà cambiare in così poco tempo? Ad Inzaghi e alla Lazio le risposte che il popolo rossonero cerca da qualche anno a questa parte: cosa è diventato oggi il Milan? 

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