PERUGIA: IL LEADER E’ L’EX ARDEMAGNI

PERUGIA: IL LEADER E’ L’EX ARDEMAGNI

Ardemagni, bomber del Perugia, fonte umbria24.it
Ardemagni, bomber del Perugia, fonte umbria24.it
Domenica il Milan esordirà in Coppa Italia contro il Perugia; è la prima volta, dal 1999-2000, che i rossoneri devono ottenere il pass per gli ottavi partendo dai turni preliminari (non essendo arrivati nelle prime 8).Tra gli osservati speciali c’è Matteo Ardemagni, classe 1987 cresciuto nelle giovanili milaniste dopo aver militato in quelle del Sancolombano. Non ha mai esordito in prima squadra, giocando per due anni (2006-2008) in prestito in giro per l’Italia, tra Perugia, Pizzighettone e Pro Patria; con questi club, in Serie C1, ha giocato 47 partite (44 in stagione regolare più 3 dei play out) segnando 2 reti.Nel 2008 viene ceduto alla Triestina (25 presenze e 1 gol) e l’anno successivo si trasferisce al Cittadella; in Veneto si mette in mostra segnando 22 reti in 38 partite di stagione regolare (andrà a segno anche nella semifinale play off contro il Brescia) e a fine anno la società veneta acquista metà del cartellino. Durante la sessione estiva di mercato lo acquista l’Atalanta, ma l’esperienza bergamasca finisce dopo 6 mesi, andando in prestito al Padova; in questa annata gioca 38 gare (16 con l’Atalanta e 22 in Veneto) segnando 4 gol (1+3) ma, tornato a Bergamo, non trova spazio in prima squadra e dal gennaio 2012 ricomincia a girovagare per l’Italia. Nei primi sei mesi segna 5 reti in 20 gare, mentre l’anno successivo diventa vice capocannoniere del campionato con 23 gol (uno in meno di Daniele Cacia).Nelle successive esperienze con Chievo, Carpi e Spezia non è riuscito a ripetere le prestazioni emiliane, fino a trasferirsi a Perugia (inizio febbraio), andando in gol 6 volte in 16 partite. Attaccante discontinuo, in questa edizione della Coppa Italia ha realizzato una doppietta contro la Reggiana, e proprio per la sua discontinuità diventa imprevedibile, da tenere sotto sorveglianza. Sulla carta il Milan è favorito e non dovrebbe faticare più di tanto ma, viste alcune prestazioni estive e le edizioni precedenti della Coppa Italia (ad esempio l’eliminazione contro l’Udinese nel 2014), non dovrà sottovalutare l’avversario e il suo leader.Stefano Sette

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