PALLE INATTIVE, PER ORA LA CURA VIO NON FUNZIONA

PALLE INATTIVE, PER ORA LA CURA VIO NON FUNZIONA

Riccardo Saponara, Andrea Poli, Giampaolo Pazzini, Daniele Bonera e Stephan El Shaarawy - fonte www.tuttomercatoweb.com
Riccardo Saponara, Andrea Poli, Giampaolo Pazzini, Daniele Bonera e Stephan El Shaarawy – fonte www.tuttomercatoweb.com
La vita è fatta di proverbi e detti, tra i più famosi c’è senza ombra di dubbio quello che recita: “il lupo perde il pelo, ma non il vizio.” Già, molte volte è proprio così. Noi, però, abbiamo intrecciato la vita con i due colori più belli del mondo, il rossonero. Quindi di lupi non c’è ne sono, ma solo una squadra di calcio. Nel nostro caso, il proverbio corretto è sicuramente “il Milan cambia allenatore, ma non il vizio.” Quest’ultimo è quella tremenda passione per il subire gol da palla inattiva. Un hobby di casa, nell’area milanista, fin dai tempi d’oro di Carlo Ancelotti. I suoi successori non sono stati di certo da meno.Chi più, chi meno hanno tutti sempre avuto un debole per essere perforati da palla inattiva. Leonardo, Allegri e Seedorf hanno provato a porvi rimedio, ma i vizi sono difficili da eliminare. Inzaghi, a dispetto dei suoi predecessori, ha provato a prendere di petto il problema. Lo ha guardato, l’ha studiato e ha optato per quella che, secondo lui, sia la soluzione migliore. Cioè, affidarsi ad un vero e proprio esperto delle palle inattive. Giovanni Vio è considerato lo stratega dei calci da fermo. D’altronde, dietro alle giocate di Catania e Fiorentina c’era il suo zampino. Walter Zenga disse “avere Giovanni Vio nel proprio staff è come avere un attaccante da venti gol a stagione in squadra”.Insomma, Vio è ritenuto una sorta di “mago” del calcio da fermo, soprattutto in quella offensiva. Infatti, dati alla mano, nell’ultimo anno alla Fiorentina ha portato a ben 23 reti sui suoi schemi. Non male di certo per una squadra che è rimasta ferma a 15, di cui solo 5 nel girone d’andata. Vio è stato accolto a Milanello tra l’entusiasmo dei tifosi, pronti ad esultare per i frutti del suo lavoro, ma ad ora il piatto piange. Già, perché la situazione del Milan sui calci da fermo è rimasta immutata, anche con uno specialista nello staff. Un gol fatto è troppo poco se hai Vio in squadra. Tre reti subite è un campanello d’allarme chiaro e forte. Nel calcio di oggi, la palla inattiva è di vitale importanza. A Milanello urge porvi rimedio. Il recupero di Alex e dei suoi centimetri gioverà sicuramente alla causa, ma non è un singolo che può risolvere la situazione. Serve concentrazione da parte di tutti perché è giunta l’ora di abbandonare i vecchi vizi per incamminarsi in un futuro radioso.Paolo Nicoli 

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