NIANG: SEGNALI IMPORTANTI, E’ VERAMENTE CAMBIATO?

NIANG: SEGNALI IMPORTANTI, E’ VERAMENTE CAMBIATO?

Mbaye Niang in azione, fonte foto Brian A. Westerholt/Getty Images North America
Mbaye Niang in azione, fonte foto Brian A. Westerholt/Getty Images North America
From USA since summer 2014. Poteva essere questo il motto della carriera di Mbaye Niang, talento francese che non riesce a trovare spazio nel Milan di Inzaghi. Arrivato dal Caen come giovane promettente, non si è mai messo in mostra con Allegri, che lo ha visto segnare solo contro la Reggina in una gara di Coppa Italia. Negli occhi dei tifosi è ancora vivo il palo colpito a Barcellona negli ottavi di Champions League. Dopo un’esperienza discreta in prestito al Montpellier, condita anche da qualche rete, il francese è tornato alla base lo scorso giugno.Aggregato subito alla formazione di Inzaghi, si era messo in luce in una tournèe tutt’altro che positiva per la squadra, caratterizzata da numerosi reti subiti e una sterilità offensiva preoccupante. Il francesino aveva però brillato, soprattutto nella sfida contro il Chivas (in rete insieme a Pazzini e Balotelli).Dall’inizio del campionato, però, Inzaghi sembra averlo dimenticato. L’abbondanza in attacco non lo aiuta e lo stesso giocatore ha parlato all’Equipe. Va detto anche che dal punto di vista caratteriale Niang sembra cambiato, come conferma egli stesso: “La gente si sempre chiede se io davvero sia cambiato o sia ancora un giocatore turbolento. Questo è normale, lo capisco. Tocca a me far vedere che sono cresciuto e che ho capito i miei errori. Ho fatto delle stupidaggini, alcune molto grosse. Mi hanno fatto capire che, per essere una star, bisogna esserlo anche fuori dal campo. Voglio togliermi l’etichetta di bad boy. Fin’ora non avevo coscienza, pensavo di avere tempo; ma è tutto molto veloce, spero di tornare il giocatore che ero, è solo una questione di tempo e di lavoro. Anche i miei compagni mi dicono che sono maturato, vedono che ho capito certe cose. Uno che sa di aver sbagliato non è poi così stupido. Voglio tornare nell’Under 21 per far vedere che lo M’Baye di oggi non è più quello di due anni fa, voglio convincere la federazione e tutti quanti che M’Baye non è uno che spreca il suo talento”.Dunque, Inzaghi si trova tra le mani un giocatore che ha dimostrato notevoli qualità tecniche e – stando alle ultime uscite – un atteggiamento migliorato. Al giocatore non resta che avere una chance per provare a convincere tutti che Milanello può veramente essere casa sua.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy