Milan, che numeri a San Siro: il popolo rossonero ha fame

Milan, che numeri a San Siro: il popolo rossonero ha fame

I numeri da record fatti registrare da San Siro in questa stagione e nella precedente testimoniano come il tifoso del Milan si sia riavvicinato alla squadra

di Peppe Gallozzi

ULTIME MILAN – Craiova, Shkendija, Cagliari, Sassuolo, Frosinone. Sono solo alcune, e non delle più nobili, avversarie con cui, nelle stagioni 2017-2018 e 2018-2019, San Siro ha fatto registrare numeri da record.

Troppo facile parlare di derby con l’Inter, di Juventus impreziosita all’arrivo di Cristiano Ronaldo o di Napoli con Carlo Ancelotti in panchina. Superfluo parlare di Arsenal negli ottavi di Europa League, di Europa il giovedì e di campioni. Il popolo rossonero ha fame di calcio, fame di vittorie, fame di tornare grande. Fame di tornare dove gli compete per storia e tradizione. Fame di tornare ad essere il Milan. L’A.C. Milan 1899.

In questi ultimi due anni, migliori del recente passato ma ancora troppo lontani dagli standard storici rossoneri, i tifosi del Diavolo hanno abbracciato la squadra trascinandola in casa e fuori risultando , talvolta, determinanti nel risultato finale. Coreografie da brivido, presenza costante, incitamento totale e incondizionato segnano il dolce rovescio di una medaglia con l’altra faccia ancora impolverata, quella dei risultati sportivi. Se da un lato, infatti, le vittorie che contano stentano ad arrivare dall’altro la vittoria più grande è quella di aver riconquistato la piazza.

E questa, ad oggi, rappresenta la base da cui partire. La fame del tifoso, quella voglia di riportare il tifoso del Milan nei grandi banchetti europei, quelli dove una volta sedeva a capotavola. Progettualità, trasparenza e lungimiranza. La realtà è chiara, è finito il tempo del tutto e subito. C’è però una storia da poter raccontare, un cammino da poter intraprendere. Ed è il cammino che va fatto insieme al milione di cuori rossoneri (da dati certi e riportati su ogni giornale) che ha scaldato San Siro nell’ultimo anno, con il Milan terzo e con il Milan ottavo.

Palpitando, soffrendo, tifando. Tra un coro per Krzysztof Piatek e la speranza di tornare grandi. Un’agenda ricca, intanto, per i rossoneri anche nel mese di giugno: continua a leggere >>>

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