MONTOLIVO E RANOCCHIA: PIU’ CHE UNA FASCIA PER ORA E’ UNA FASCETTA

MONTOLIVO E RANOCCHIA: PIU’ CHE UNA FASCIA PER ORA E’ UNA FASCETTA

Riccardo Montolivo (fonte foto: www.calcionews24.com)
Riccardo Montolivo (fonte foto: www.calcionews24.com)
Se Sparta piange Atene non ride potrebbe essere il giusto incipit per romanzare la deludente stagione che stanno vivendo Milan ed Inter. Proprio alla vigilia dell’Expo, evento grazie al quale gli occhi di tutto il mondo saranno puntati su Milano (finale di Champion’s inclusa) le due squadre milanesi stanno vivendo, per motivi diversi, una delle stagioni peggiori della loro storia recente.Molto si è detto, come spesso accade, riguardo ai motivi ed alle cause del tracollo del calcio milanese; tuttavia volevamo affrontare la questione mettendo a confronto quelli che dovrebbero essere i simboli delle due squadre, ovvero i capitani. Montolivo e Ranocchia stanno infatti vivendo una stagione che rispecchia ampiamente l’andamento delle loro squadre e sembrano non essere all’altezza per contribuire a portare i loro compagni fuori dalle sabbie mobili della metà classifica soprattutto in quanto a carisma e personalità.L’interista è finito nuovamente nel mirino dei tifosi dopo la pessima prestazione di Napoli che ha coinciso con l’eliminazione della Coppa Italia per merito del gol di Higuain. I cugini rimproverano al loro capitano diversi errori individuali negli ultimi due anni e riconducono al centrale ex Bari la causa principale della fragilità difensiva della loro squadra; molti inoltre, non ritengono Ranocchia adatto ad indossare la fascia di capitano e non si spiegano la scelta fatta dalla società in estate a tal proposito.Non se la passa di certo meglio Riccardo Montolivo: dopo un impatto tutto sommato positivo con il mondo Milan, da quando gli é stata affidata la fascia di capitano non sempre le cose sono andate per il verso giusto, anzi. Gli spifferi fuoriusciti da Milanello lo indicano, infatti, come uno dei portavoce del movimento anti Seedorf creatosi durante la passata stagione. Guardando al campo le cose non sono andate molto meglio: da un lato la sfortuna per il grave infortunio patito alla vigilia dei Mondiali con la maglia della nazionale, dall’altro diverse prestazioni al di sotto della sufficienza, sia l’anno scorso, sia quest’anno dopo il suo rientro. Senza dimenticare certe lacune dal punto di vista caratteriale caratteriale, il ragazzo non sembra pronto per sopportare il peso della fascia di capitano del Milan e soprattutto di un Milan così in difficoltà.Guardando agli ultimissimi eventi, i rossoneri hanno ancora negli occhi lo sciagurato retropassaggio con cui il Capitano ha servito ad una vecchia volpe come Klose un assist perfetto, mentre i cugini pensano il goffo intervento del loro Capitano che ha permesso ad Higuain di segnare direttamente su rimessa laterale.Oltre agli errori tecnici e tattici dei due, quello che sembra accumunare i due è la mancanza di personalità e l’incapacità di trascinare i compagni fuori dalla crisi; Zanetti, Baresi e Maldini sono ormai, purtroppo, lontani ricordi e questa “nuova generazione” di capitani sembra non poter reggere il peso di una fascia che, seppur di stoffa, è pesante come un macigno. Siccome nel calcio mal comune non sempre è mezzo gaudio, noi speriamo che Montolivo ci smentisca al più presto e cominci a meritare in campo e fuori i gradi di Capitano, con la C maiuscola.Gaetano De Pippo

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