MONTOLIVO, DOVE SEI?

MONTOLIVO, DOVE SEI?

Montolivo firma autografi in Cina, fonte foto acmilan.com
Montolivo firma autografi in Cina, fonte foto acmilan.com
Salutati Pirlo, Van Bommel, Seedorf, Gattuso e Ambrosini, il centrocampo è diventato uno dei più grandi problemi rossoneri degli ultimi anni. Un reparto che ha iniziato a sentire i primi scricchiolii con Allegri, e che non è stato di certo risanato da Seedorf e Inzaghi. Ora è arrivato il turno di Sinisa Mihajlovic, chiamato alla difficile ricostruzione. Contro il Perugia, nella partita di lunedì sera, ha cercato di schierare i migliori interpreti in mediana. E allora vi chiederete: che fine ha fatto Montolivo?Mihajlovic, nel post gara, ha ribadito come il numero 18 non sia ancora in forma partita. L’anno scorso, infatti, è stato fermo ai box per la maggior parte della stagione. La verità, però, è che il tecnico serbo ha fatto intendere che può fare a meno anche di lui. A pensar male si fa peccato, questo è vero. Ma non è detto che il capitano non possa essere diventato una riserva di lusso.De Jong sembra essere considerato insostituibile nel ruolo di mediano. E lo stesso vale per Bonaventura e Bertolacci, che offrono molto più dinamismo di Montolivo. Senza dimenticare, tra l’altro, che Bertolacci è stato pagato a peso d’oro. Mentre Bonaventura è stato uno dei migliori della scorsa stagione. Difficile pensare che non ci sia un posto per loro sul rettangolo verde.A questo punto, dunque, solo una mossa potrebbe cambiare le carte in tavola: spostare Bonaventura sulla trequarti. Ruolo in cui è stato provato diverse volte nelle amichevoli estive da mister Mihajlovic. Una mossa, questa, che permetterebbe a Montolivo di ritagliarsi uno spazio come mezzala, ma che priverebbe la squadra di un giocatore di qualità (Honda, Suso o Menez) sulla trequarti.Tutte le carte sono in mano al tecnico serbo, che dovrà decidere cosa fare. In fretta. Intanto i primi segnali a Montolivo sono stati lanciati: o inizierà a mostrare di più o il rischio panchina diventerà alto. Non a caso nella gara col Perugia, al momento delle sostituzioni, gli è stato preferito anche Poli. Con un Milan che ora rischia seriamente di ritrovarsi un uomo con la fascetta al braccio seduto in panchina. Cose nemmeno lontanamente immaginabili qualche anno fa, quando la fascia era addosso a bandiere che neanche nella più facile delle amichevoli non scendevano in campo. Lorenzo Romagna(Twitter: @RmgLnz95)

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