M&M: CHE DISASTRO!

M&M: CHE DISASTRO!

La delusione di Menez e compagni dopo la sconfitta contro il Sassuolo - fonte www.gazzetta.it
La delusione di Menez e compagni dopo la sconfitta contro il Sassuolo – fonte www.gazzetta.it
In un Milan che fa acqua da tutte le parti, a fare clamore è senza dubbio la mancanza di leader nello spogliatoio e in campo capaci di dare la scossa ai rossoneri nei momenti di difficoltà. Dopo l’epopea dei senatori del Milan, conclusa durante la gestione Allegri, la società aveva individuato in Montolivo il leader tecnico in campo e fuori, facendo leva sull’alto tasso tecnico dimostrato con la Fiorentina e consegnandogli la fascia da Capitano. In questa stagione, poi, l’arrivo di Jeremy Menez sembrava aver portato al Milan uno di quei giocatori che cambiano il volto alla squadra con una singola giocata, magari entusiasmante come il gol di tacco contro il Parma. Nonostante la presenza di questi due “leader”, però, il Milan non ingrana, anzi. Sabato, contro il Chievo, entrambi sono stati tra i peggiori in campo.
Riccardo Montolivo (fonte foto:www.repubblica.it)
Riccardo Montolivo (fonte foto:www.repubblica.it)
MONTO-STOP, DI NUOVO – Il Capitano, dopo l’infortunio pre-Mondiale, non riesce a ritrovare la continuità: il rientro di fine 2014 aveva lasciato presagire un 2015 di grandi soddisfazioni per lui e il Milan, ma sappiamo bene che in realtà non è così. Il Capitano fatica a tornare sui suoi livelli, regalando prove opache e deludenti. I tanti infortuni muscolari sicuramente non lo aiutano: ultima la lesione al flessore che lo terrà fuori dal campo per almeno 3 settimane.
Jeremy Menez - fonte www.ilsole24ore.it
Jeremy Menez – fonte www.ilsole24ore.it
UN FARO AD INTERMITTENZA – Se Menez fosse un vero faro in mare, sarebbero molte le navi naufragate in questa stagione: il francese si accende ad intermittenza, abbagliando nei momenti di luce, lasciando il Milan nelle tenebre nei lunghi momenti di pausa. L’ex-Roma e Psg non ha la continuità nel suo DNA, ma Galliani e Inzaghi avrebbero dovuto saperlo prima di costruirgli la squadra intorno. Nella sua migliore stagione in assoluto, i suoi 12 gol bastano solo per mitigare la delusione dei tifosi di un comportamento in campo altalenante e a volte indisponente, come successo sabato contro il Chievo.Se le due luci del Milan rimangono spente, i rossoneri rischiano di affondare nel più breve tempo possibile…  

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