MILAN, ZERO CONTESTAZIONE, TIFOSI RASSEGNATI: LA SCONFITTA PIU’ GRANDE

MILAN, ZERO CONTESTAZIONE, TIFOSI RASSEGNATI: LA SCONFITTA PIU’ GRANDE

La delusione di Montolivo, Menez ed El Shaarawy dopo la sconfitta contro l'Atalanta - fonte www.sportmediaset.it
La delusione di Montolivo, Menez ed El Shaarawy dopo la sconfitta contro l’Atalanta – fonte www.sportmediaset.it
Inizio 2015 disastroso per il Diavolo: Milan in crisi e ambiente rossonero fortemente destabilizzato dopo i recenti risultati della squadra. Le convincenti prestazioni di fine 2014 contro Napoli, Roma e Real Madrid sono ormai un lontano ricordo, ora c’è una squadra molle, compassata, carente a livello caratteriale e qualitativo: ecco quanto visto in questo nuovo anno.Le dichiarazioni pre-match rilasciate da Abbiati -assieme a Bonera unico superstite del Milan che fu – evidenziano l’attuale situazione rossonera: le squadre vengono a San Siro con la presunzione/convinzione di fare risultato. Una volta ciò era del tutto impensabile, “venivano per non prenderne 5”. Adesso invece così è e così, malauguratamente per i tifosi rossoneri, è stato. Un Milan senza idee, incapace di impensierire il portiere bergamasco: ecco lo spettacolo offerto da Montolivo e compagni di fronte al proprio pubblico. Atalanta prima su ogni pallone, vincitrice di ogni contrasto, attendista nella propria metà campo e pronta a ripartire in velocità, consapevole dell’errore quasi certo in fase d’impostazione della squadra rossonera. Facilitata sicuramente dalla poca organizzazione tattica del Milan, la squadra di Colantuono è entrata in campo fortemente intenzionata a fare risultato, mettendo in mostra quella determinazione e quella rabbia agonistica che invece al Milan sono mancate.La frustrazione di Inzaghi, sfociata poi in rabbia con quel calcio al pallone che ne ha causato l’espulsione, è l’emblema dell’incapacità da parte del mister piacentino di rimediare alla pochezza del gioco espresso dalla squadra. Evidenti le lacune qualitative di una rosa colpevolmente sopravvalutata dalla società a inizio stagione e altrettanto chiara la poca esperienza da parte dell’allenatore piacentino, costretto ora a gestire la pressione e il malumore di una piazza importante come quella rossonera. Le ambizioni di società e tifosi, fortemente ridimensionate dopo il misero punto, racimolato peraltro in maniera fortunosa contro il Torino, sembrano ormai destinate a tramutarsi in amara rassegnazione.Lo spettro di un’altra stagione fallimentare aleggia sugli appassionati di fede rossonera, demoralizzati dal ruolino di marcia del Milan degli ultimi campionati. La mole di fischi recapitati ai calciatori nel corso dei 90 minuti lasciava presagire una dura contestazione da parte dei tifosi all’uscita da San Siro, ma così non è stato: forze dell’ordine allertate e del tutto inoperose vista la desolazione fuori lo stadio, tifosi amareggiati e ormai rassegnati a un rendimento mediocre della loro squadra; a poco servono le scuse da parte dei calciatori a fine partita. Questi segnali devono risuonare come campanello d’allarme per la società, chiamata a gran voce ad intervenire in fase di mercato. Perdere i tifosi e la loro sfrenata passione vorrebbe dire perdere il cuore pulsante della squadra: sarebbe questa la sconfitta più grande.Carmine Perri

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