MILAN, ZAPATA ALL’ULTIMA CHANCE DA…MIRACOLATO

MILAN, ZAPATA ALL’ULTIMA CHANCE DA…MIRACOLATO

Zapata in azione, fonte foto acmilan.com
Zapata in azione, fonte foto acmilan.com
Cristian Zapata, di ritorno dalla Copa America con la “sua” Colombia, si appresta ad iniziare la terza stagione in rossonero: l’ex Udinese e Villareal, infatti, arrivò proprio dalla squadra del sottomarino giallo nell’estate del 2012, fortemente voluto da Allegri che lo aveva già visto all’opera in Friuli. Il difensore colombiano, proprio con la maglia dell’Udinese, si è rivelato al grande pubblico e prometteva tantissimo anche se, va ricordato, veniva impiegato come centrale in una difesa a 3. Durante ogni sessione di mercato era, immancabilmente, accostato a diverse grandi squadre ma finì poi per accasarsi in Spagna dove, addirittura, venne coinvolto nella retrocessione del Villareal in seconda divisione.In rossonero, Zapata, ha avuto alti (pochi) e bassi (tanti) senza mai imporsi come titolare inamovibile né con Allegri, né con Seedorf e ben che meno con Inzaghi; nei suoi due anni al Milan ha collezionato diversi passaggi a vuoto mentre le partite veramente positive si possono contare sulle dita di due mani. Le cause principali di questo rendimento non certo positivo sono da un lato gli infortuni ma soprattutto la mancanza di concentrazione sia nell’arco di una stagione sia nell’arco della stessa partita.Fino a qualche settimana fa, era segnalato in cima alla lista dei partenti e, onestamente, in qualunque altra squadra di prestigio probabilmente sarebbe stato messo da parte; improvvisamente, negli ultimi giorni, qualcosa è cambiato. Già ma cosa? Innanzitutto ha disputato una buona Copa America con la sua Nazionale ma, soprattutto, è stato designato dalla Società come punto di riferimento per Bacca con la speranza che lo aiuti ad inserirsi al meglio nella realtà italiana e soprattutto rossonera.Il Milan, dal canto suo, spera di riuscire a recuperare un difensore di rendimento: qualitativamente parlando resta uno dei migliori in rosa e anche la carta d’identità (28 anni) gioca a suo favore; sulla carta Zapata avrebbe tutto per imporsi: marcatura, potenza, velocità ed esperienza internazionale, infatti, non fanno difetto al giocatore che però ha nella testa e nella concentrazione il suo punto debole.Ora la palla passa a Sinisa Mihajlovic che, grazie anche al suo trascorso da grande difensore, potrebbe proprio essere il mentore giusto per trasformare definitivamente Zapata, soprattutto a livello di testa facendogli ritrovare la giusta cattiveria e la giusta concentrazione in modo da garantire continuità durante una singola partita e durante la stagione. Il mister ci metterà del suo ma tutto è, come sempre, nelle mani e nella testa del giocatore che dovrebbe essere consapevole che i miracoli estivi…capitano una volta sola.Gaetano De Pippo

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