MILAN, RIVOLUZIONE A CENTROCAMPO

MILAN, RIVOLUZIONE A CENTROCAMPO

Adriano Galliani, ad rossonero (Fonte: www.calcionews24.com)
Adriano Galliani, ad rossonero (Fonte: www.calcionews24.com)
L’inaspettata sconfitta interna contro il Sassuolo ha evidenziato due importanti problematiche all’interno del collettivo Milan: lacune che non possono essere colmate con il solo entusiasmo per l’acquisto di Cerci.Il primo interrogativo è di natura fisica ed atletica: ogni qualvolta scende in campo il Milan, si ha la sensazione che le squadre avversarie corrano di più. Contro il Sassuolo, per giunta, i rossoneri sono partiti meglio, aggressivi e propositivi, salvo poi sciogliersi come neve al primo timido sole d’inverno non appena i neroverdi hanno alzato il proprio baricentro ed aumentato la pressione sui portatori di palla del centrocampo milanista.Il secondo problema palesato dal Milan riporta direttamente al settore mediano del campo. Martedì, mancava lo squalificato Nigel De Jong. E l’assenza del ‘Generale’, squalificato, si è sentita, eccome. L’olandese è elemento imprescindibile nel gioco rossonero; forse, azzardiamo, anche più del capitano Montolivo. De Jong corre per due, chiama le posizioni, mantiene le distanze e fornisce il giusto equilibrio alla squadra; si sdoppia egregiamente tra la fase difensiva, laddove arriva sempre per primo a sradicare palloni dai piedi degli avversari, e quella offensiva, dove imposta l’azione dalle retrovie grazie al suo destro molto educato ed una comprovata visione di gioco. Il suo sostituto, l’ormai bollito Essien, è stato triturato dal pressing e dalla reattività dimostrata da Magnanelli, Missiroli e Biondini. Con tutto il dovuto rispetto, non propriamente Xavi, Iniesta e Mascherano, solo per citarne alcuni.È a centrocampo che il Milan necessiterebbe, in vista di questa sessione invernale di calciomercato, e soprattutto di quella della prossima estate, di rinforzi di quantità e qualità. Il primo passo da compiere? Blindare De Jong, naturalmente. Non può essere un solo anno di contratto di differenza a far naufragare le operazioni di rinnovo: ieri, durante la presentazione di Alessio Cerci, sollecitato sulla questione, Galliani ha risposto seccamente “ne riparleremo, i rapporti con De Jong sono ottimi”, anche se, dalla Germania, sono convinti che l’olandese sia già in parola con lo Schalke 04 dell’amico ed ex rossonero Huntelaar per un trasferimento a parametro zero a fine stagione. Sarebbe un duro colpo per il Milan, che oltre alla conferma del numero 34, avrebbe bisogno sicuramente di una mezzala sinistra, un incursore abile a catapultarsi negli spazi e concretizzare le idee di De Jong e Montolivo. Un tipo alla Hamsik, insomma, molto vicino ai rossoneri tre estati orsono. Qualora l’olandese facesse invece le valigie direzione Gelsenkirchen, ad Inzaghi occorrerà giocoforza anche un frangiflutti davanti la difesa, uomo che garantisca protezione al reparto arretrato e che abbia piedi sufficientemente buoni per poter impostare il gioco da dietro se il centrocampo avversario non lasciasse margini di manovra a Montolivo. Un ‘regista basso’, ruolo sempre più raro sul mercato europeo, che possa consentire un ulteriore salto di qualità all’organico.D’altronde, le grandi squadre si costruiscono partendo dalla cura della difesa e del centrocampo, e, come storia recente della Serie A insegna, si può avere anche il parco attaccanti tra i più forti del torneo (come ad esempio il Napoli con Higuain, Mertens, Callejon, Insigne), ma senza centrocampisti come Pogba, Vidal, Marchisio o De Rossi, Pjanic, Nainggolan, difficilmente a fine stagione si portano a casa trofei. Mediti, il ‘Condor’ Galliani, ed agisca in tal senso. Per il bene del Milan.Daniele Triolo

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